'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 4 luglio 2010

Questo blog!

Ero talmente eccitata quando ho scritto il mio primo post, non pensavo ad altro che al secondo, a cosa ci avrei scritto, al desiderio di corredarlo con foto fatte da me...tanto da averne il sonno turbato, anche se si trattava di un senso di gioia per questa nuova finestra aperta sul mondo della creatività, piuttosto che di un peso da portare.

Poi, la doccia fredda: mi sono resa conto che su certi blog italiani, non solo si commenta (e questo mi va bene) ma anche ci si aspetta che il titolare del blog risponda A TUTTI!!!! Avevo inteso questa come una pagina personale in cui condividere stati d’animo, riflessioni, eccetra, proprio come indicato nel titolo. Ben vengano i commenti e i suggerimenti, ma per quel tipo di scambio credo che sia più indicato un Forum. Del resto seguo da anni dei blogger stranieri e ben raramente vi ho trovato risposte a commenti: scrivere dev’essere un piacere, e leggere pure, ma nessuno è obbligato a leggere il mio blog, né io voglio sentirmi obbligata a rispondere a tutti. Scusate, non è per arroganza, ma questo non è un lavoro!

Ciò premesso, ho ancora difficoltà a caricare le mie foto sul PC, quindi mi sento molto limitata in quello che voglio scrivere e mostrare.
Durante la settimana ho lavorato come una pazza ad un paio di calze di lana da donare ad un anziano signore che ho conosciuto da poco.

E’ un gentiluomo che va per gli 87, con difficoltà di deambulazione che non gli hanno impedito di visitare la Francia lo scorso anno, e Firenze il mese scorso. Alto e magrissimo, cammina curvo, appoggiandosi al bastone, ma il passo è sempre scattante ed elastico.
Quando è a casa sua negli Stati Uniti, tutti i giorni si allena sul tapis roulant. Vive solo, si occupa della sua casa e per tenere in allenamento la testa fa le parole crociate e il mezzopunto. Sì, proprio il mezzopunto.
Ogni tanto ripete qualcosa che ha già detto, ma i suoi modi riflettono una gentilezza squisita e gli si perdona questo tratto comune agli anziani (ed anche a chi tanto anziano ancora non è....).
Mi ha conquistata con quel suo sorriso dolcissimo, col dimostrarmi da subito una grande affetto, come se ci conoscessimo da anni. Per cui, una volta che è partito, ho pensato a regalargli qualcosa che gli facesse piacere e siccome le persone di quell’età hanno sempre freddo, ho pensato ad un paio di calze.

Ho comprato una copia di Knitting Traditions pubblicato da Interwaeve. Si tratta di un numero speciale che raccoglie modelli di lavori a maglia legati alla tradizione popolare, soprattutto dell'Europa dei secoli scorsi.
Siccome non mi riesce collegare il link (Primo Figlio, che lavora nella programmazione di website, si vergognerebbe di me), chi vuole può andare a vedere di persona qui:

www.interweavestore.com/Knitting/Magazines/Knitting-Traditions-2010.html


E le calze in questione assomigliano a quelle in copertina: non sarei io se non avessi fatto delle modifiche, un po' per facilitarne l'esecuzione, e un po' per questioni estetiche. Il risultato è questo:




Questa è la parte del piede e della gamba, mentre la suola è questa:





Nice, ehin? E' stato un po' un impazzimento, ma mi piace la sensazione di un lavoro ben fatto e della realizzazione di una bella cosa.
E soprattutto, ho tanta gioia nel donare qualcosa fatto da me.
Buona domenica

Aracne

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