'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 29 agosto 2010

Mia madre - 'My mother'

Mia madre ha 86 anni.
Fino a un paio di mesi fa stava benone, era pimpante e piena di energie, anche se ovviamente non aveva più la resistenza che aveva anche solo lo scorso anno.
Poi qualcosa è successo, e all’improvviso l’ho vista confusa, dimagrita, meno entusiasta della vita. Più spenta, se vogliamo, ma solo se colta di sorpresa, altrimenti rispondeva con l’usuale scoppiettio della voce alla domanda ‘Come stai’ e replicava, inevitabilmente e con un gran sorriso: ‘Benissimo!’.
My mother is 86.
She was healthy and full of life till a couple of months ago, although of course her energy was lower than the one she had even only last year.
Then something happened, suddenly I saw her confused, thinner, less full of enthusiasm. Tired and wan, if you wish, but only if she was caught by surprise, otherwise she would answer with her usual animated self at the question ‘How are you’ and she would reply, inevitably and with a big smile:’ Very well indeed!’.

Per il suo onomastico, San Lorenzo, per lei più importante del compleanno, l’ho portata fuori a cena. Si era vestita elegante, ha mangiato volentieri, sembrava aver recuperato il suo solito aspetto.
Dieci giorni dopo, per il suo compleanno, era debole, pallidissima, con le mani che tremavano. Era dunque meno scoppiettante, ma ha detto che stava ‘Benissimo!’.
I took her out to dinner for her name day, San Lorenzo,  a day more important to her than her birthday. She dressed very elegantly, ate with appetite, and she seemed to have gained back her usual aspect. Ten days later for her birthday she looked very weak, very pale, with trembling hands. Therefore she was less vivacious, but she said that she was ‘Very well indeed!’.




Mia madre una ventina di anni fa
My mother about 20 years ago


Ieri ho chiamato di nascosto il suo dottore. Mi ha confermato che c’erano stati dei problemi, che un gastroenterologo l’aveva visitata, dato delle medicine e delle analisi da eseguire.
Forse ha preso le medicine, ma le analisi ancora non le ha fatte.
Oggi sono andata a trovarla, era in vestaglia seduta in poltrona alle 11 di mattina, lei per cui indugiare nel vestirsi rappresentava quasi un peccato mortale. Indovinate un po’, si sentiva ‘Benissimo, solo un po’ debole, forse per via della tiroide’ (e fosse questo l’unico problema).
Yesterday I called her GP without telling her. The doctor said that there had been problems, that a gastroenterologist had visited her, prescribing her medicines to take and analysis to get done.
I do not know if she took the medicines, but certainly she didn’t go for the analysis.
Today I went for a visit, I found her in her dressing gown sitting in an armchair at 11 in the morning. Imagine my surprise, she is the person for whom not getting properly dressed when up is equivalent to a mortal sin. And guess what, she was feeling ‘Very well indeed, maybe just a little bit weak, perhaps due to the thyroid’ (I wish this was the only problem).

L’ho presa larga, esprimendo il mio stupore per questo suo improvviso stato, offrendomi di accompagnarla nel caso dovesse fare dei controlli. Testona, ha ripetuto che non aveva controlli da fare, tranne un’eco non urgente (!) la prossima settimana.
Era nervosa, stizzita, e mi ha trattata anche male.
I feigned ignorance and expressed my surprise at this sudden change in her habits, offering to take her to have a check-up if she felt like having one. Stubborn, she said that she had no controls to go through, except for a non urgent (!) ultrasound next week.

Sono venuta via covando una rabbia fenomenale, una di quelle rabbie che parte dal profondo e sembra mangiarti l’anima. Perché tutta questa segretezza, capisco la paura di ammalarsi, il terrore di certi esami invasivi. Ma perché persistere con questa bugia, ostinarsi a vivere sola in una grande casa isolata, rifiutare ogni aiuto, mentire a me che sono sua figlia.
Con grande sforzo ho portato l’attenzione su di me, mi sono chiesta perché io fossi così arrabbiata. Mi sono chiesta se di là dal sentirmi offesa per essere trattata come una bambina stupida,  non avessi un problema di controllo.
I left with a throbbing anger, one of those angers that are born deep into the guts and seem to eat up your soul. Why all this secrecy, I understand the fear of disease, the terror of certain invasive medical examinations. But why persisting on telling lies, on living by herself in her enormous isolated house, refuse any help and absconding the truth from me, her daughter.
Then with great effort I focused on myself, why was I so angry and if, beyond feeling offensed to be treated like a stupid child, I hadn’t a problem of control.

Ebbene sì, è proprio così. Non era la preoccupazione, ma solo un semplice, egoista, basso problema di egocentrismo. Non accetto che la mamma abbia il controllo sulla sua vita e sulla sua malattia, devo averlo io e decidere per lei, perché è più facile sentirmi la coscienza a posto.
Devo lasciare andare questo sentimento; se voglio dare sostegno alla mamma devo agire in modo da farle capire che io sono lì per lei, se ha bisogno e se mi vuole, che niente sarà mai fatto contro la sua volontà. Ed anche che accetto il fatto che solo lei può decidere per se stessa.
Però... com’è difficile.

Enlightening came to me: it wasn’t the worry for my mother’s health, but only a simple, selfish, low problem of egocentricy. I do not accept my mother having control over her life and over her illness, I have to have it and take decisions in her place, because it is easier to feel a clear conscience.
I have to let go of this feeling; if I want to support my mother I have to act so that she understands that I am available if and when she wants me, that nothing will be done against her will. And also that I accept that she is the only one who can decide for her.
Gosh, how difficult this is.

8 commenti:

  1. Rien n'est vraiment très simple! Avec ma maman j'ai un problème similaire. C'est aprés opération qu'elle anonce la chose et puis s'attend soudainement à ce que l'on s'inquiète avec elle.
    Je pense que nous devons en effet respecter les autres mais donner notre amour n'aura jamais de barrière:)
    Votre maman est une très jolie femme!

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  2. Oh Blandina,don't be so harsh on yourself.It is perfectly justified to be angry.May be your anger is not because of ego,but because you're afraid for your mother.As our parents grow old,don't we get the feeling that one day they may leave us forever and then we're terribly afraid? I dread that feeling and dread that day :(
    Be with her and spent as much time as you can with her.She knows that you love her,but show her once again .
    Hugs,
    Deepa

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  3. I really hope your mother is going to be o.k. I was thinking too that maybe she doesn't want you to worry about her? I hate my children to worry about me, perhaps that is a reason. Thankyou so much also for the lovely words about my work, karen

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  4. I am so sorry your family is going through such a rough time.
    It is totally natural to be angry and scared for her. But you are very wise in seeing that how she handles her health is not something anyone but she can control.
    Loving her and supporting her might mean pushing her to the Dr. one day & standing by her side when she makes a knowledgable choice against treatment another.
    Praying for comfort and wisdom for both your mom and for you.

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  5. Thanks, dear ladies, for your nice words. It is a comfort to me to see so many generous people around.

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  6. Capisco perfettamente ciò che vuoi dire, ma nel prenderci cura di loro, dobbiamo fare anche i conti anche con noi stessi, perché la disponibilità in certi casi, diventa indispensabile.

    Mia madre, 85 anni (un anno meno della tua…), ha passato quest’anno il giorno del suo compleanno, il 28 agosto, in ospedale, al pronto soccorso prima e in reparto di medicina, dopo. Tornato dalle ferie, l’ho trovata molto debilitata e quindi abbiamo deciso, con i miei fratelli, di farla ricoverare ed è stata una scelta saggia, visto che stava correndo il rischio di disidratarsi (per vari motivi) tantissimo.

    Anche mia madre, fino a qualche anno fa, cinque o sei, era il tipo che faceva tutto da sola, si era trovata, dopo la morte di mio padre, persino un fidanzato nuovo… beh, insomma, aveva le idee chiare, ma poi, per tutta una serie di eventi, ha perso sempre di più questa sua padronanza, al punto che oggi vive con due badanti che si prendono cura di lei (oltre a noi figli ovviamente.)

    Però non ha mai perso realmente il suo spirito combattivo, malgrado cammini poco e non stia molto bene, dice sempre che è meglio non lamentarsi, perché al mondo c’è che sta peggio e la cosa mi fa molto tenerezza.

    Adesso, in questo momento, è molto debilitata e spero con tutto il cuore che si riprenda e comunque sia, la loro forza credo che debba esserci d’esempio.

    Che strana coincidenza!

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  7. yes, sei troppo dura con te stessa . spero che quelo dellal mamma non sia serio. adesso stiamo in quel punto dala vita in che diventiamo genitori dei nostri genitori.
    coraggio. ti invio(it?) una abracciata da l' altra riva del medierraneo.

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  8. Conosco bene il sentimento che hai descritto e quel senso di rabbia che a volte ancora mi prende a distanza di tre anni quando penso a mia madre e alla sua malattia,non è facile decidere cosa fare e tantomeno dare consigli,un grosso in boca al lupo a te e alla mamma, stai serena.

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