'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 14 novembre 2010

Giornata del non acquisto - ‘Buy nothing day’

Avete mai sentito parlare ‘Giornata del non acquisto’? Io avevo una vaghissima idea di cosa fosse ma come molte delle informazioni, notizie, idee di cui siamo quotidianamente bombardati, non ero mai andata a fondo e francamente non ci avevo fatto molto caso.

Leggo il blog di una signora canadase che si chiama Heather e vive su Lasqueti Island, sapete dov’è? Mi piace leggere quello che scrive, intuisco una vita con meno stress di chi vive in città, una vita più a contatto con la natura e le altre persone. Poco tempo fa ha scritto di uno scialle realizzato con lana locale, filata e tessuta a più mani. Questo scialle è della comunità, da passare in giro a coloro che hanno bisogno di conforto.
Vi potete immaginare una cosa simile in città? Minimo lo scialle andrebbe in giro sporco e bisunto (e chi lo laverebbe?‘non è mica mio’) sempre che andasse in giro e non sparisse perché perso, venduto o chissà cos’altro.

Did you ever hear of ‘Buy nothing day?’ I had a very vague idea of what it is, but since every day I feel bombarded by many ideas, informations and news, I never really investigated and quite frankly I didn’t put my mind into it.

I read the blog of a Canadian lady called Heather who lives on Lasqueti Island, do you know where it is? I like to read what she writes, I sense a less stressful life than those who live in towns, a life more in touch with nature and people. A short time ago she wrote about a shawl made with locally produced wool, spun and woven by many hands. This shawl belongs to the community, to be worn by those in need of comfort.
Can you imagine something like this happening in a town? To say the least the shawl would go around dirtier and dirtier (who would wash it? ‘It is not mine’), provided that it didn’t disappear, sold, lost or whatever.


                                   
                                  (Immagine copiata qui – This image has been copied from here)

Per tornare al tema di questo post, Heather parla della sua vita frugale e di come sia possibile ridurre le proprie necessità all’essenziale. Parla anche di altre persone che seguono questo modo di vivere (vedere l’articolo completo qui), accontentandosi di meno e vivendo una vita più serena.
Concetto strettamente legato al downshifting, di cui hanno scritto Simone Perotti o la mia amica Solindue.

Going back to the topic of this post, Heather speaks of her frugal life and of how it is possible to reduce one’s necessities to the essential. She also mentions other people that follow this way of life (see her post here), that are satisfied with very little and live a more serenely. 
This concept is closely related to downshifting, that has been described by Simone Perotti and my friend Solindue (blogs in Italian).


Forse sono pronta anche io. Traslocando da una granda casa ad un appartamento di minori dimensioni, ho dovuto liberarmi di molte cose legate al mio passato e che non hanno più un posto né nella mia casa né nella mia vita. Quindi ho cominciato anche a comprare meno e a valutare cosa sia necessario davvero e cosa no.

Insomma, sto riducendo il mio ‘istinto del possesso’.

Perhaps I am ready too. Moving from a big house to a smaller apartment I had to get rid of many things linked to my past and that have no more place either in my home or my life. Therefore I also started to buy less and to evaluate what is really necessary and what it isn’t.

In short, I am reducing my ‘instinct of possession’.

5 commenti:

  1. Secondo te si può provare un po' d'invidia positiva per un'amica?
    Anche io da tempo ho diminuito le spese ... ma abitando dove abito è impossibile scendere al di sotto.
    Aver la forza di chiudere tutto e traslocare...chissà un giorno forse e allora ti permetterò di ricambiarmi con un po' di dolce invidia.
    Buona domenica.

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  2. I am so glad that my post inspired you to find out more and share your story. A small community (with no stores!)does indeed make living on little money easier, but I think even in a city we form networks of like-minded people who support each other.
    And this online community is pretty amazing! It is very meaningful to me that I can put my thoughts out there and have responses from all over the world. Helps me feel that maybe I'm not crazy after all!
    Best wishes to you!

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  3. Sono molto sensibile a questo argomento, leggo, cerco, mi documento ... e sperimento, nel mi piccolo. Complimenti per la strada che hai intrapreso: più che riuscire a ridurre i consumi credo sia diffile ridurre l' "istinto del possesso", una cosa ben più profonda e consapevole.

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  4. da quando ho lasciato di lavorare sono in downshifting.faccio quasi nulla acquisti,soltanto da mangiare ed qualche supply. da vestire ce ne ho tantissimo da quando lavorava che sarò la più ben abbigliata del cimitero :)

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  5. i love your post. i am a hoarder and this is a constant and very tough lesson for me to learn. i keep telling myself, "it is only stuff, it does not define me or our home". have you ever visited dottie angel. her blog is always mindful of the need to be less consuming and more resourceful

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