'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 12 dicembre 2010

Il lago dei cigni - ‘Swan lake’

Sono andata con Seconda Figlia a vedere questo balletto nella versione coreografata da Matthew Bourne.
Era un po’ di tempo che lo desideravo, da quando cioè ho visto per la prima volta Billy Elliot e la superba entrata in palcoscenico di Adam Cooper nel ruolo del Cigno.

Più di una volta mi è capitato di assistere alla rappresentazione del tradizionale balletto ottocentesco, ma questa versione discussa e controversa in cui i cigni sono uomini mi incuriosiva non poco. Il coreografo ha dichiarato a suo tempo che l’idea di un cigno maschio era assolutamente in accordo con la forza, la bellezza e l’apertura di ali di queste creature che suggeriscono un corpo maschile piuttosto che la delicatezza di uno femminile.

Matthew Bourne porta i suoi ballerini sul palco a torso nudo, vestiti con braghe piumate e col viso dipinto di nero come guerrieri. Niente a che vedere con la visione romantica della delicata ballerina in tutù (solo all’apparenza:  avete mai visto che muscolatura ha una ballerina?).
Il tema parte da quello del classico balletto per il quale Tchaikovsky scrisse la partitura: il mortale che si innamora di una creatura non di questo mondo, così perdutamente da morirne. I ballerini sono bravissimi  e  la coreografia è forte e potente, con allusioni all’omosessualità e al disperato bisogno di amore che c’è in ognuno di noi. Credo che non si possa restare indifferenti a questo spettacolo che provoca in ogni caso delle forti emozioni.

Per chi volesse saperne di più questo è il sito ufficiale del balletto http://www.swanlaketour.com/
e questa è una interessantissima intervista a matthew Bourne http://www.youtube.com/watch?v=UPU4P9CdiEk
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Second Daughter and I went to see this ballet coreographed by Matthew Bourne.
It was some time that I wanted to see it, exactly form the moment that I saw Billy Elliot and the superb entrance on stage made by Adam Cooper as the Swan.


More than once I attended performances of the traditional nineteenth-century ballet, but I was very curious about this talked-about and controversial variation in which the swans are all males. The coreographer declared that the idea of a male swan was absolutely in accordance with the strength, the beauty and the wingspan of these creatures that suggest a male body rather than a much frailer feminine body.


The dancers are bare chested, with feathered breeches and the faces painted in black like warriors. Very far from the romantic vision of a delicate ballerina in her tutu (only in appearance: have you ever seen the musculature that a ballerina has?).
The ballet is based on the classical one for which Tchaikovsky wrote the score: the mortal that falls in love with a creature not belonging to this world, at the point that he will die because of it. The dancers are very good and the coreography is strong and powerful, with innuendos to homosexuality and the desperate need of love that we all have. I think that nobody can be indifferent to this performance that in any case gives strong emotions.


For those who want to know more this is the official website  http://www.swanlaketour.com/ 
and this is a very interesting interview with Matthew Bourne      http://www.youtube.com/watch?v=UPU4P9CdiEk

3 commenti:

  1. cosa vuoi? bravi ragazzi,pero per me qualla donna in tutu e indispensabile.

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  2. Idea geniale, non un Bolle alla volta, ma ben 15 lì tutti per noi!!
    DEve essere stata una favola per gli occhi e per lo spirito!

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  3. Neki: sì, la danzatrice in tutu è indispensabile per il balletto 'classico' ma i giovani ragazzi lo sono per questo balletto contemporaneo.

    Sol: vedo che li hai contati! Confermo: una favola.

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