'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 29 agosto 2010

Mia madre - 'My mother'

Mia madre ha 86 anni.
Fino a un paio di mesi fa stava benone, era pimpante e piena di energie, anche se ovviamente non aveva più la resistenza che aveva anche solo lo scorso anno.
Poi qualcosa è successo, e all’improvviso l’ho vista confusa, dimagrita, meno entusiasta della vita. Più spenta, se vogliamo, ma solo se colta di sorpresa, altrimenti rispondeva con l’usuale scoppiettio della voce alla domanda ‘Come stai’ e replicava, inevitabilmente e con un gran sorriso: ‘Benissimo!’.
My mother is 86.
She was healthy and full of life till a couple of months ago, although of course her energy was lower than the one she had even only last year.
Then something happened, suddenly I saw her confused, thinner, less full of enthusiasm. Tired and wan, if you wish, but only if she was caught by surprise, otherwise she would answer with her usual animated self at the question ‘How are you’ and she would reply, inevitably and with a big smile:’ Very well indeed!’.

Per il suo onomastico, San Lorenzo, per lei più importante del compleanno, l’ho portata fuori a cena. Si era vestita elegante, ha mangiato volentieri, sembrava aver recuperato il suo solito aspetto.
Dieci giorni dopo, per il suo compleanno, era debole, pallidissima, con le mani che tremavano. Era dunque meno scoppiettante, ma ha detto che stava ‘Benissimo!’.
I took her out to dinner for her name day, San Lorenzo,  a day more important to her than her birthday. She dressed very elegantly, ate with appetite, and she seemed to have gained back her usual aspect. Ten days later for her birthday she looked very weak, very pale, with trembling hands. Therefore she was less vivacious, but she said that she was ‘Very well indeed!’.




Mia madre una ventina di anni fa
My mother about 20 years ago


Ieri ho chiamato di nascosto il suo dottore. Mi ha confermato che c’erano stati dei problemi, che un gastroenterologo l’aveva visitata, dato delle medicine e delle analisi da eseguire.
Forse ha preso le medicine, ma le analisi ancora non le ha fatte.
Oggi sono andata a trovarla, era in vestaglia seduta in poltrona alle 11 di mattina, lei per cui indugiare nel vestirsi rappresentava quasi un peccato mortale. Indovinate un po’, si sentiva ‘Benissimo, solo un po’ debole, forse per via della tiroide’ (e fosse questo l’unico problema).
Yesterday I called her GP without telling her. The doctor said that there had been problems, that a gastroenterologist had visited her, prescribing her medicines to take and analysis to get done.
I do not know if she took the medicines, but certainly she didn’t go for the analysis.
Today I went for a visit, I found her in her dressing gown sitting in an armchair at 11 in the morning. Imagine my surprise, she is the person for whom not getting properly dressed when up is equivalent to a mortal sin. And guess what, she was feeling ‘Very well indeed, maybe just a little bit weak, perhaps due to the thyroid’ (I wish this was the only problem).

L’ho presa larga, esprimendo il mio stupore per questo suo improvviso stato, offrendomi di accompagnarla nel caso dovesse fare dei controlli. Testona, ha ripetuto che non aveva controlli da fare, tranne un’eco non urgente (!) la prossima settimana.
Era nervosa, stizzita, e mi ha trattata anche male.
I feigned ignorance and expressed my surprise at this sudden change in her habits, offering to take her to have a check-up if she felt like having one. Stubborn, she said that she had no controls to go through, except for a non urgent (!) ultrasound next week.

Sono venuta via covando una rabbia fenomenale, una di quelle rabbie che parte dal profondo e sembra mangiarti l’anima. Perché tutta questa segretezza, capisco la paura di ammalarsi, il terrore di certi esami invasivi. Ma perché persistere con questa bugia, ostinarsi a vivere sola in una grande casa isolata, rifiutare ogni aiuto, mentire a me che sono sua figlia.
Con grande sforzo ho portato l’attenzione su di me, mi sono chiesta perché io fossi così arrabbiata. Mi sono chiesta se di là dal sentirmi offesa per essere trattata come una bambina stupida,  non avessi un problema di controllo.
I left with a throbbing anger, one of those angers that are born deep into the guts and seem to eat up your soul. Why all this secrecy, I understand the fear of disease, the terror of certain invasive medical examinations. But why persisting on telling lies, on living by herself in her enormous isolated house, refuse any help and absconding the truth from me, her daughter.
Then with great effort I focused on myself, why was I so angry and if, beyond feeling offensed to be treated like a stupid child, I hadn’t a problem of control.

Ebbene sì, è proprio così. Non era la preoccupazione, ma solo un semplice, egoista, basso problema di egocentrismo. Non accetto che la mamma abbia il controllo sulla sua vita e sulla sua malattia, devo averlo io e decidere per lei, perché è più facile sentirmi la coscienza a posto.
Devo lasciare andare questo sentimento; se voglio dare sostegno alla mamma devo agire in modo da farle capire che io sono lì per lei, se ha bisogno e se mi vuole, che niente sarà mai fatto contro la sua volontà. Ed anche che accetto il fatto che solo lei può decidere per se stessa.
Però... com’è difficile.

Enlightening came to me: it wasn’t the worry for my mother’s health, but only a simple, selfish, low problem of egocentricy. I do not accept my mother having control over her life and over her illness, I have to have it and take decisions in her place, because it is easier to feel a clear conscience.
I have to let go of this feeling; if I want to support my mother I have to act so that she understands that I am available if and when she wants me, that nothing will be done against her will. And also that I accept that she is the only one who can decide for her.
Gosh, how difficult this is.

giovedì 26 agosto 2010

Quilting

Quando ero ragazza e andai nel Nord America, vidi i primi quilt e ne rimasi affascinata.
Ricordo il racconto di un’amica mentre mi spiegava che le donne si riunivano a lavorare intorno ad uno stesso quilt e si aiutavano l’un l’altra a completarlo.
Il fatto che fossero fatti a mano li rendeva unici, ma questo mi ha bloccata per anni; non sapevo che si potessero fare a macchina, e comunque non me n’ero più interessata.
When I was a young woman I went to North America, saw the first quilts and was fascinated.
I remember a friend telling that women used to meet in order to work on a project and sat quilting helping each other.
Being entirely sewn by hand made them unique, but this was not appealing to me; I didn’t know that you could patch and quilt by machine, and anyway for a long time I was not interested.


Dettagli
Details
Più tardi nella vita ho incontrato Jasmine, l'amica che si è recentemente trasferita a Bangkok. E’ una quilter professionista e da lei ho imparato molte cose. Posso dire a buon titolo che è stata la mia maestra, se non per la tecnica di esecuzione, senz’altro nel farmi capire cosa rendesse interessante un pezzo. Dopodiché ho cominciato a guardarmi intorno con occhi nuovi.
Si vedono su internet dei meravigliosi quilt, così ingegnosi nella loro costruzione e così perfetti nelle combinazioni di colore.

Potevo non provare?

Davanti.....
Front...
Later in my life I met Jasmine, my friend who recently moved to Bangkok. She is a professional quilter and from her I learned several things. I can say with no doubt that she has been my teacher, if not for the sewing technique, certainly for making me understand why a piece was interesting. After that I started looking around with new eyes.
I find online some beautiful quilts, so clever in their construction and so perfect in the colours combination.
Could I resist?
...e dietro!
...and back!








In questi giorni ho finito il mio secondo quilt, creato per Secondo Figlio. Ci ho messo moltissimo tempo, ho fatto una marea di errori quindi è stato un incubo cucirlo anche perché era enorme (in pratica è un quadrato di 220 cm di lato).
In these days I finished my second quilt, created for Second Son. It took me for ever, I made many, many mistakes so that sewing it was a real nightmare, also because it is so big (a square of about 85 inches).

Un galletto per un giovane uomo
A rooster for a young man
Molto divertente è stato scegliere i tessuti ed improvvisare il disegno generale. Mi sono divertita anche a fare il retro, ma quanto al trapuntare...mi sono arrangiata.
Che soddisfazione completare un progetto sospeso da molto tempo, non è stata solo questione di aver creato qualcosa di bello, ma il compiacimento di portare avanti quello che avevo cominciato.
Choosing the fabrics and playing with the general planning was fun . I also enjoyed making the back, but quilting...I had to make do.
It gave me great satisfaction to complete a project that had been unfinished for a long time, it is not only the fact of creating something beautiful, but the gratification of accomplishing what I had started.




domenica 22 agosto 2010

Una raffinata artista - 'An exquisite artist'

Poco più di due anni fa durante una delle mie visite in nord America,  approfittai per prendere parte  a Sacramento alla conferenza dei tessitori della California del nord. Non posso descivere il clima creativo che si respirava: oltre ai tessitori c’erano esperti di feltro, di filatura a mano, di maglia, di intreccio di cesti e naturalmente anche un piccolo mercato dove era molto, molto difficile non fare acquisti.

During one of my visits in north America a little over two years ago, I took part to the Conference of North California Handweavers. I can not describe the creative atmosphere that permeated the place: besides the weavers there were felters, hand spinners, knitters, basket weavers and of course a vendors' area where it was very, very diffiucult not to make purchases.



Barbara al telaio in Uzbekistan
Barbara at the loom in Uzbekistan


Feci un corso di feltro, e uno di filatura. Poi mi iscrissi ad una conferenza sull’ikat.
Non sto a dirvi la mia sorpresa quando l’oratrice menzionò Firenze e la Fondazione Lisio. Lì per lì pensai di aver capito male: ma no, proprio della Lisio si trattava. Alla fine della conferenza mi avvicinai e mi presentai, scambiammo quattro parole e i biglietti da visita.

I took a workshop in felt and another one in spinning. I also signed up for a conference on ikat and I couldn’t believe my ears when the speaker mentioned Florence and Fondazione Lisio. My confusion was total, I thought that I had misheard: no, she was speaking of Lisio indeed. At the end of the conference I introduced myself and we exchanged cards.


Barbara Setsu Pickett è molte cose: un’insegnante all’Univeristà dell’Oregon, una ricercatrice (mi dicono che sia l’autorità mondiale sulla tessitura manuale del velluto di seta, tanto che è stata interpellata per la mostra ‘Seta, oro, cremisi’ tenutasi recentemente al Museo Poldi Pezzoli), una tessitrice di velluto, un’esperta in tintura dei tessuti e shibori.
L’ho incontrata in due diverse occasioni alla Lisio, di cui l’ultima nei giorni scorsi, dove è venuta con un gruppo di studentesse ed ho potuto ammirare il suo raffinato lavoro di tessitura del velluto.


'Small secrets' - segreti di famiglia ricamati
 su una tela custodita in questa busta di velluto tessuto a mano
Family secrets embroidered on a fabric
enclosed in this handwoven velvet envelope
Barbara Setsu Pickett is many things: she is a teacher at Oregon University, she is a researcher (I am told that she is the world expert on silk hanwoven velvet and she was consulted for the exhibiton 'Seta, oro, cremisi’ that recently was at thel Museo Poldi Pezzoli in Milan), a velvet weaver, and expert in fabric dying and shibori.
I met her at Lisio in two different occasions (the last one just a few days ago) when she came with a group of students and I was able to admire her exquisite velvet weaving.



Potrei parlare per giorni di quello che fa Barbara nella sua vita. Nella mia lei ha un posto specialissimo perché mi ha fisicamente portata alla Lisio, dove ho potuto cominciare a studiare tessuti antichi e tessitura.
Ancora più importante è che mi ha aperto gli occhi su una di quelle verità ovvie, ma che finché non me l’ha spiegato lei non l’ho veramente capita, e cioè il passaggio da tecnica ad arte, l’utilizzazione della nostra abilità in qualcosa per esprimere un moto della nostra anima.

I could speak for days about what Barbara does in her life. In mine she has a very special place because she physically brought me to Lisio where I started studying ancient fabrics and weaving.
But even more important is that she opened my eyes on one of those obvious truths that I can not say that I had fully understood before she explained it to me, and I mean the passage from technique to art, the use of our ability in some craft to express a movement of our soul.


'Colony' - shibori di seta - cartolina della Beet Gallery - Portland OR
'Colony' - silk shibori - post card Beet Gallery - Portland OR

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Le due prime foto sono prese dalla rivista FiberARTS sep-oct 2009.
The two first photos are taken from the magazine FiberARTS sep-oct 2009.

mercoledì 18 agosto 2010

Amatori e professionisti - 'Amateurish and professional'

Non sono stata con le mani in mano questa estate per quel che concerne il lavorare a maglia, nel senso che ho fatto, disfatto e rifatto ben due cardigan, e ancora non sono soddisfatta.
Trovo che disfare qualcosa che non corrisponde ai miei standard o alle mie aspettative, non sia un’ammissione di sconfitta o inabilità, ma anzi un atto di vittoria sulla pigrizia del lasciare tutto com’è e un’affermazione delle mie capacità: so fare meglio, voglio fare meglio, dunque farò meglio.


Quattro tentativi mal riusciti.
Four unsuccessful knittings.


I have not been idle this Summer as far as knitting is concerned, meaning that I made, frogged and remade two cardigans, and I am not yet happy with them.
I think that undoing something that is not up to my standards or my expectations, is not an acknowledgment of defeat or inability, but rather an act of triumph over the laziness of leaving everything as it has been done and an assertion about my skills: I can do better, I want to do better, therefore I will do better.


Questo credo che si possa applicare ad ogni genere di artigianato. E’ mia ferma convinzione che solo chi è molto esperto in un tipo di disciplina cerchi la perfezione o quasi. Gli altri possono accontentarsi, e non è una critica.

In my opinion this reasoning can be applied to every kind of craft. I am convinced that only who truly is an expert in a discipline will look for perfection or very close to perfection. The others can be content with less, and this is not a criticism.



Fatta da amatori o professionisti?
Who made this: amateurs or professionals?
Io stessa che metto mano a molte cose, ed esperimento tanto (vedi il mio shibori) mi ritrovo ad avere risultati amatoriali su quel che so fare di meno.
Per incoraggiarmi, la mia amica Giselle di los Angeles mi ha mandato questa quotazione:
“Non abbiate mai paura di tentare qualcosa di nuovo. Ricordate: l’arca fu costruita da amatori, il Titanic da professionisti”.


I do plenty of things and experiment a lot (my shibori, for instance), and as a consequence I obtain amateurish results for those things that I do not know how to properly do.
In order to encourage me, my friend Giselle from Los Angeles sent me this quotation:
“Never be afraid to do something new. Remember, amateurs built the ark, professionals built the Titanic”.






L'ultima creazione
The last creation



Comunque qualcosa di buono sono riuscita a fare, un terzo cardigan, estivo ed in cotone, ispirato da Picnic Cardigan (Interweave Knits - Summer 2010).

But something good I was able to finish, a Summer cotton cardigan inspired by Picnic Cardigan (Interweave Knits - Summer 2010).

domenica 15 agosto 2010

Riduci, riusa, ricicla - 'Reduce, reuse, recycle'

Non sono una fanatica del riciclaggio, però nel mio piccolo faccio quello che posso.
Ho cominciato molti anni fa, di ritorno da un viaggio in Svizzera dove erano allora anni luce davanti a noi in questo senso, mentre da noi si dovevano ancora fare i chilometri per trovare gli appositi cassonetti.
Sono anche allegri da vedere.
They add a touch of colour to the kitchen.
Nella mia cucina ci sono tre contenitori: plastica e lattine, carta e nettezza ordinaria. A mio disonore devo dire che non faccio l’umido perchè mi fa un po’ senso crescere tutti quei germi, anche se so che ci sono comunque nella nettezza ordinaria.


I am not a recycling freak, but I do what I can in my own way.
I started several years ago coming back from a trip to Switzerland where they were well ahead of us, while we still had to drive for kilometers before finding a place where you could dump your garbage for recycling.
In my kitchen there are three small containers: one for plastic and cans, one for paper and one for normal garbage. I am ashamed to say that I do not collect the ‘organic’ because I do not like the idea of growing all those germs in my kitchen, although I know that they are there anyway.

I miei figli sono tornati ieri e su uno dei sacchetti che hanno portato era scritto: ‘Riduci, riusa, ricicla’. Sapete quelle illuminazioni che vengono all’improvviso? Mi è parso che finora non avessi mai visto questo slogan, e mi sono soffermata a riflettere su cosa faccio io a parte la suddivisione nei tre secchi suddetti.

My children came back yesterday and on one of the plastic bag that they brought I found written: ‘Reduce, reuse, recycle’ . Do you know those enlightments that suddenly get you? It seemed to me that I had never seen this slogan before, and I wondered what do I do apart from dividing the trash in the above mentioned containers.


Trovo che in Italia ci sia in genere meno sensibilità al problema.
I find that in Italy people are less conscious of the problem.


Risparmio l’acqua da quando ho visto nel nord dell’India, nel deserto del Thar, una bambina di circa sette anni ‘lavare’ i piatti con la sabbia; ogni volta che apro il rubinetto di cucina penso a lei e diminusco il flusso dell’acqua. Le mie docce sono più veloci, e più corti i cicli della lavatrice, facendo maggior uso del vecchio, antico ammollo.

I save water since in the North of India, in the Thar desert, I saw a little girl of about seven ‘washing’ the dishes with sand; every time that I open the kitchen faucet I think of her and I reduce the running of water. I take shorter showers, shorter are the cycles of the washing machine while I use more of the old presoaking.

Risparmio energia tenendo la temperatura dell’acqua calda più bassa, e anche quella dei termosifoni (‘Mamma, ho freddo’ ‘Mettiti un maglione’). Cammino di più, uso meno la macchina e di più i trasporti pubblici (ma quanto tempo in più ci vuole). Compro verdura e frutta di stagione, privilegiando le produzioni locali.

I save energy by keeping a lower temperature of the hot water, and also the one of the radiators (‘Mamma, I am cold’ ‘Put a sweater on’). I walk more, use less the car and more public transport (it takes a lot of time, I know). I buy fruit and vegetables in season, favouring local production.

Questa l'ho fatta per Primo Figlio perché in California stanno abolendo l'uso dei sacchetti di plastica.
I made this for First Son because in California the use of plastic bags is being prohibited

Sottopentola
Potholder
Compro anche indumenti usati, per utilizzarne il tessuto nei miei lavori. Metto da parte i ritagli di stoffa, che riduco in strisce e ne faccio dei sottopentole a maglia che regalo a tutti. Riduco l’uso dei sacchetti di plastica sostituendoli con borse per la spesa di tela, e se le scordo a casa cerco comunque di arrangiarmi.

I buy used clothes and utilise the fabric for my works, saving every scrap that then I cut into strips and knit to make potholders that I give away. I reduce the use of plastic bag, replacing them with fabric bags and if I forget them at home I try nevertheless to do without.


Poi penso alle distese di sacchetti che a volte si vedono nei paesi meno sviluppati e mi dico: ne vale la pena?
Then I think of the expanse of plastic bags that sometimes can be seen in less developped countries and I ask myself: is it worth?








mercoledì 11 agosto 2010

Shibori

In aprile ho fatto un corso di Shibori alla Fondazione Lisio.
Per chi non lo sapesse, Shibori è un’antica tecnica giapponese di manipolazione e tintura dei tessuti.
Questo avviene tramite legatura, piegatura, cucitura, torsione, compressione, eccetra della stoffa che successivamente viene immersa in un bagno di colore o, al contrario, decolorata.
Un’ottima definizione è sul sito inglese di Wikipedia che consiglio di visitare, come pure i link esterni suggeriti per farsi un’idea della tecnica.


Last April I took a course in Shibori at Fondazione Lisio .
For those who do not know, Shibori is a Japanese technique by which fabric is manipulated and then dyed. This happens through the folding, binding, stitching, clamping and twisting of the fabric that is then dyed or bleached.
Wikipedia has an extremely good article explaining what it is all about, that I suggest to visit as well as the external links.



Un campione interessante
An interesting sample


La nostra insegnante si chiamava Patricia Black, una signora australiana che vive in Svezia. E’ un’artista conosciuta, fra l’altro ha curato i costumi per questo balletto .
Our teacher was Patricia Black, an Australian lady who lives in Sweden. She is a well known artist and among her works there are these beautiful costumes for this ballet.


Sono rimasta affascinata da quello che ci ha insegnato, visto che tutto quello che io sapevo in merito era il tye-dye degli anni sessanta (ed anche allora lo trovavo brutto), ed ho scoperto che non è che un’infinitesima parte di tutto quello che si può realizzare con la tecnica Shibori.
I was fascinated, since I didn’t know anything more than the tye-dye of the Sixties (that I found ugly even in those times) and then I discovered that it is only the tiniest part of what can be done with the Shibori technique.

Durante il corso abbiamo fatto diversi campioni, alcuni sono questi.
During the workshop we made several samples, like these ones.







Uno dei 'fiori'
One of the 'flowers'
Ho fatto una sciarpa di seta, legando dei tappi da spumante  nel tessuto che è stato poi decolorato. Sono venuti fuori dei fiori fantastici, ed il nero del tessuto si è decolorato in un caldo marrone.
L’altro giorno l’ho orlata con una semplice doppia filza nera e marrone;  sarà il regalo per il compleanno per mia madre  il 20 agosto.



I made a silk scarf, by tying champagne corks into the fabric and then bleaching it. A kind of flowers came out, and the black of the fabric changed into a warm brown.
A few days ago I have been hemming it with a simple backstitch with black and brown thread; it will be my Mother’s birthday gift on the 20th of August.



domenica 8 agosto 2010

Una giornata operosa - 'An intensive working day'

Oggi ho fatto moltissime cose che rimandavo da tempo.
Per iniziare ho preparato l'impasto del pane, secondo una ricetta molto semplice che ho trovato qui:
http://www.motherearthnews.com/
Ho fatto delle modifiche ed ho impastato:

2 tazze e 1/2  di acqua tiepida
1/2 tazza di olio di oliva
2 bustine di lievito secco + 2 cucchiai di zucchero (secondo le istruzioni sulla bustina)
2 cucchiai di erbe fresche tritate (rosmarino e salvia)
6 tazze e 1/2 di farina
1 cucchiaio e 1/2 di sale fino

Il bello di questa ricetta è che non c'è bisogno di impastare a lungo, basta mescolare bene gli ingredienti. Far poi riposare coperto almeno un paio d'ore (di più d'inverno), sgonfiare la pasta e metterla in uno stampo unto.
Intanto scaldare il forno a 200°C, cuocere per 10 minuti, poi abbassare a 180°C e cuocere ancora per 50-60 minuti. Quando il pane è cotto quando dandogli dei colpetti si ottiene un bel suono sordo.
La dose è per due pani da circa 700 grammi l'uno. Se si cuoce la pasta tutta insieme in un grande stampo, va ovviamente cotta più a lungo.

Gli ingredienti per il pane.
The ingridients for bread making.
Today I did a lot of things that needed to be done.
First of all I made some bread, with a recipe that I found here:
http://www.motherearthnews.com/
Here are the modifications that I made to the dough:


2 1/2 cups lukewarm water
1/2 cup olive oil
2 sachets of dry yeast + 2 Tbs sugar (according to instructions of the yeast you use)
2 Tbs of fresh, chopped herbs (rosemary and sauge)
6 1/2 cups of flour
1 1/2 Tbs salt


I barely mixed the ingredients, let the bread grow for about a couple of hours (it takes longer in Winter), put the dough into a well oiled mould and baked 10 minutes at 200°C and 50-60 minutes at 200°C.
The bread is done when it gives a hollow sound when tapped. But I suggest that you read the instructions on the above mentioned website.


Una forma da circa 700 grammi.
A bread loaf of about 700 grams


Pronti per il rinvaso.
Ready to repot.
Ho tre piante di orchidee, due delle quali hanno miracolosamente rifiorito, dandomi un'infinita soddisfazione (come ammiravo quelle sanissime e piene di fiori della mia amica Giselle di Los Angeles!). Non chiedetemi però come abbia fatto, forse è il risultato di occuparmene poco. Le ho finalmente rinvasate ad hanno un aspetto migliore. Speriamo che tutta questa agitazione intorno a loro non le ammazzi.
I have 3 orchid plants, two of which miraculously are in blossom, thus giving me a great satisfaction (how I admired the healthy and blooming orchids that I saw in my friend Giselle's house in Los Angeles!). Don't ask how I achieved this, maybe it is the result of not looking too much at them. I repotted the plants today and I hope that all this fuss will not kill them.


Esteticamente perfette.
Aesthetically perfect.
Altri tessuti per la mia collezione.
More fabrics for my stash.

Dopodiché ho bagnato i tessuti che ho comprato ieri all'Ikea. Come ho già detto sono una grande ammiratrice dei tessuti Ikea: ne amo i colori brillanti e il disegno nordico, per non parlare della qualità del cotone e del prezzo. Quella a strisce era addirittura in saldo.
After that I pre-washed three fabrics that I bought at Ikea yesterday. As I said, I am a big fan of Ikea fabrics, I love the bold colours and nordic design, not to mention the quality of the cotton...and the price. The striped one was on sale.


Un orlo semplicissimo.
A very simple hem.

Infine mi sono seduta, dovevo fare l'orlo ad un foulard di seta per mia madre che ho fatto durante il corso di shibori la primavera scorsa alla Fondazione Lisio http://www.fondazionelisio.org/.
At last I sat down, I had to hem a silk scarf for my mother that I dyed during the shibori workshop that I took last Spring at Fondazione Lisio http://www.fondazionelisio.org/.

Ho anche fatto degli scones per la mia prima colazione, senza lattosio e con ridotto contenuto di zucchero, ma questa ricetta la pubblicherò un'altra volta.
I also made scones for my breakfast, with no dairy and reduced sugar, but this receipe will be given another day.



giovedì 5 agosto 2010

Un porta lavoro - 'A basket for my knitting'

Ho trovato su un banco al mercato uno strofinaccio di lino, tessuto a mano chissà quando. L'ho pagato davvero niente e siccome era molto bello, volevo ricavarci qualcosa e non relegarlo in un cassetto.
Il tessuto mi chiamava: pesante,  consumato quel tanto da essere morbido gradevole al tatto.
On a stand in the market I found an used linen tea towel, beautiful and hand woven some time ago. I paid a pittance for it and since it was so beautiful, I wanted to make something out of it and not hide it in a drawer.
The fabric was calling me: heavy, worn out just enough to be soft and pleasant to the touch.


I due lati
The two sides
Così ho deciso di ricavarne una specie di borsa dove poter riporre i miei lavori a maglia.
Ho tirato fuori il mio preziosi volume 'Fili d'oro' , del 1951, pubblicato da Editoriali Domus, ancora attiva nel campo dell'editoria. Il libro è di per sé un poema e ne parlerò in altro momento.

Romeo e Giulietta
So I decided to make a kind of basket where to put my knitting.
I took my precious copy of 'Fili d'oro' (Golden Threads) edited in 1951 by Editoriali Domus, a company that is still active in publishing. The book is like a poem and I will write about it another time.

Antonio e Cleopatra
Ho già detto di non essere molto esperta nel ricamo, ma con l'aiuto di questo libro ed altre pubblicazioni più moderne mi sono sbizzarrita in una specie di imparaticcio.

I already said to be not an expert as far as embroidery is concerned but with the help of this book and other publications, I made a kind of sampler.
L'interno è stato foderato con un tessuto di Laura Ashley degli anni '70, comprato a Londra all'epoca (non butto mai via niente).
I lined the inside with a Laura Ashley fabric, bought in London in the '70ties (I never through anything away).


Della massa amorfa sulla sinistra parlerò in seguito
Further on I will talk about the amorphus mass on the left