'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

domenica 31 luglio 2011

Patchwork e bojagi

DSC00368E’ stato un fine settimana tranquillo, sono rimasta soprattutto a casa ed ho lavorato al nuovo quilt. I colori sono luminosi e festosi, penso che verrà bene.

A guardare da vicino si vede che le cuciture talvolta non combaciano con precisione. Normalmente sono una persona che ama l’ordine ma trovo che in certi lavori una piccola imperfezione ogni tanto stimoli l’occhio ed aggiunga freschezza all’insieme. Un po’ come un naso importante in un bel viso.

Insomma, è un’opinione molto personale e non pretendo certo di insegnare a nessuno, con la modestia che compete alla mia inesperienza. Infatti l'imperfezione mi viene casualmente, non è che sia studiata né fatta apposta!

La foto sopra fa vedere il patchwork com’è, mentre quella sotto è ottenuta in trasparenza e la pubblico perché mi piace questo gioco di luci ed ombre che mi fa pensare al bojagi, una forma di patchwork tradizionale coreano fatto con piccoli pezzi cuciti insieme.

DSC00364The week end has been very quiet, mostly I was home and worked to my new quilt. The colours are luminous and joyous, I think that I will love the final result.


If you look very close you can see that the seams sometimes do not meet with precision. Usually I am a tidy person but I find that in some works a little imperfection here and there stimulates the eye and adds a kind of freshness to the whole. Like a significant nose in a handsome face.


I know, it is a very personal opinion and I do not expect to to teach to anybody, I am modest enough to admit my incompetence. And in fact the imperfection is accidental, it is not studied nor made on purpose!


The picture above shows how the patchwork is, while the one on the right was taken with the light behind and I post it because I like the game of lights and shades that makes me think of bojagi, a kind of traditional Korean patchwork made of little scraps sewn together.


Avevo letto di questa tecnica, ma non ho mai provato ad applicarala. Me ne ha fatta venire voglia Jean Betts che ne ha scritto sul suo blog in  questa occasione ed anche l’altro giorno. E’ probabile che usi gli avanzi di questo patchwork, e penso che mi porterò in vacanza un lavoro di cucito insieme alla solita maglia.

I read about this technique but I never tried. Now I feel that I am ready thanks to Jean Betts that wrote about it on this occasion and also the  other day. I will probably use the scraps of this patchwork, and I think that I will bring on holiday some sewing along with the usual knitting.
(foto/photo: http://www.gms.pe.kr/jasu/bojagi.htm)


La menta è l’unica pianta che ha resistito sul mio assolato terrazzo, sia perché abbiamo avuto poco sole questo luglio, sia perché ha resistito alla mancanza d’acqua quando sono andata a Pavia (Seconda Figlia era troppo occupata a danzare nella vita per ricordarsi di annaffiare…). La uso moltissimo: nell’insalata, nei pomodori, nella frittata, spesso al posto del basilico che invece non è sopravvissuto.

Mint is the only plant surviving on my sunny balcony because we had little sun this July and also could do without water when I was in Pavia (Second Daughter was too busy dancing through life to remember to water my plants…). I use mint a lot: in salad, with tomatoes, in the omelette, very often instead of basil that in fact didn’t survive.


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giovedì 28 luglio 2011

Roma e un nuovo progetto - ‘Rome and a new project’

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Roma è Roma è Roma…unica. Non la conosco molto bene ma ogni volta che ci torno resto incantata dai colori e dalle forme, resto sorpresa nel trovarmi improvvisamente di fronte ad una rovina di altri tempi.

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Rome is Rome is Rome….I do not know this city well but every time that I go back I am fascinated by her colours and shapes, I marvel when I suddenly come across an ancient ruin.


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Roma e le sue fontane: riuscite a vedere sulla foto di sinistra l’acronimo SPA che sta per ‘Salus per aquam’? Ho letto che i romani chiamavano SPA tutti i posti termali che conoscevano (per esempio Saturnia).
Molto curiosa è la fontana di destra, proprio accanto a Palazzo Madama. Mi piacerebbe sapere da cosa è stato ispirato l’artista.

Rome and her fountains: can you see on the picture on the left the acronym SPA standing for ‘Salus per aquam’ (health through water)? I read that the Romans called SPA all the thermal places that they knew (like Saturnia).
Right near Palazzo Madama there is this very intriguing fountain (photo on the right). I would like to know what inspired the artist.


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Oppure i ponti, col Tevere che scorre placido ed indolente (non dimentichiamoci che questo grande fiume nasce in Toscana).
Or the bridges with the river Tiber flowing peaceful and lazy (let’s not forget that this great river originates in Tuscany).


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I vicoli mostrano scorci romantici e incantevoli. I colori, mi piace ripeterlo, sono straordinari nei toni dell’ocra, del giallo, dei rosa e dei porpora.
The Back alleys offer romantic and charming glimpses. And the colours, I like to repeat it, are extraordinary: the ochres, the yellows, the pinks and the crimsons.


Tornata a casa dopo la breve gita, Seconda Figlia mi ha riportata alla realtà ricordandomi che ha bisogno di una copertina leggera per l’estate. Oramai è un po’ tardi e penso che non sarà pronta prima dell’autunno, comunque ieri ho scavato nelle mie scorte di tessuto ed ho cominciato a tagliare. Mi ispiro a questo libro di cui ho già parlato per cucire questa tenda.

Once home after this short trip, Second Daughter brought me back into reality by reminding me that she is in need of a light blanket for Summer. At this point it is a bit late and I think that it will not be finished before Fall, anyway yestarday I digged into my fabric stash and started cutting. I am inspired by this book of which I already spoke when sewing  this curtain.


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Ecco qui Seconda Figlia che aspetta pazientemente. Per altre pagine creative visitate Our Creative Spaces
Here is Second Daughter patiently waiting. For more creative pages pay a visit to Our Creative Spaces

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domenica 24 luglio 2011

American Lattice Smocking

Proseguendo col campionario preparato con Angharad, ecco un’altra tecnica che non conoscevo, o meglio ne avevo visto delle applicazioni ma non avevo assolutamente idea di come realizzarle. Si parte da una griglia regolare e si effetuano delle pieghe fissate cucendo, secondo uno schema  ripetitivo.




Continuing with the sampler prepared with Angharad, this is another technique that I didn’t know, or rather I had seen its application but without knowing how to make it. The starting point is a regular grid and pleats are sewn according to a repetitive pattern.


In teoria è meglio se il tessuto è un poco rigido, ma l’effetto sullo chiffon di seta è incredibile.
In theory it is better if the fabric is a little stiff, but the effect on silk chiffon is unbelievable.


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Girando su internet ho visto degli oggetti realizzati con questa tecnica. Per esempio questa borsa (altre foto le trovate su questa pagina).
Surfing online I saw many object obtained with this technique. For instance this bag (other pictures can be found on this page).

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Oppure questi cuscini. Disegnare la griglia per ottenerli sarà  una sfida a cui potersi dedicare in una domenica piovosa come oggi.
Or these cushions. Drawing the grid to make them can be a challenge for a rainy Sunday like today.


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Pavia è una cittadina ricca di monumenti e per un’amante delle superfici come me ci sono molti spunti di ispirazione. Questo è il portale della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro che risale al XII secolo.
La finezza di queste sculture mi incanta.

Pavia is a little town full of monuments and for a surface lover like me there are many cues of inspiration. This is the main door of the Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro (Saint Peter in the Sky of Gold) built in the XII century.
I am enchanted by the refinement of these sculptures.


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venerdì 22 luglio 2011

Tassellazione - 'Tessellation'

Non avevo alcuna idea del significato di questa parola prima di andare a fare il corso da Textile Support.
Secondo Wikipedia: “Una tassellazione dello spazio (detta anche piastrellatura o pavimentazione dello spazio) è un insieme di poliedri adiacenti che ricoprono tutto lo spazio, senza lasciare buchi.”  Vi invito ad andare a leggere l’articolo da cui ho tratto anche questo esempio:

tassellazione

Fra l’altro sono sorpresa che in italianao si dica ‘tassellazione’, probabilmente derivato da tassello, ed in iglese si dica ‘tessellation’, fatto derivare dal latino tessera (quadrato). 

I had no idea what this word meant before I attended the course at Textile Support.
According to Wikipedia: “A tessellation or tiling of the plane is a pattern of plane figures that fills the plane with no overlaps and no gaps”. I invite you to go and read this article. The above example was taken form the Italian version of the article.
By the way I am surprised that in Italian we say ‘tassellazione’, probably derived from a word that means wedge, block, while in English it is used ‘tessellation’, derived form the Latin word that means square.


fortuny3Il soggetto è affascinante, se vi mettete a guardare online scoprirete un mondo incredibile con realizzazioni fantastiche. Dalla geometria al tessuto, cari i miei lettori, il passo è più breve di quel che non si pensi.

Mariano Fortuny ne ha fatto largo uso (foto a sinistra). I suoi splendidi, diafani abiti ci riportano ad un era oramai passata. Lo sapevate che i suoi vestiti erano venduti con una specie di garanzia per cui potevano essere ritornati e riplissettati in caso che le pieghe perdessero forma?

Più recentementi il mitico Roberto Capucci, del quale consiglio visitare almeno il sito della  Fondazione se non è possibile recarvisi di persona, fa uso della tasselazione nei suoi abiti scultura (foto sotto). Da vedere.

The topic is fascinating, if you go online and start reading you will discover an incredible word with amazing constructions. From geometry to fabric, my dear readers, it is a short step.


Mariano Fortuny used this technique when making his splendid, diaphanous garments that bring us back into the past (on the left). Did you know that the dresses came with a kind of warranty so that they could be sent back and repleated if necessary?


More recently Roberto Capucci (I recommend to visit at least the Fondazione  website) uses tesselation in his sculptural dresses (below): a must see.


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(abito rosso/red dress www.museiciviciveneziani.it abito beige/beige dress www.mentelocale.it abito viola-arancio  /purple-orange dress http://www.lubiana.org/)

Il mio esperimento di tassellazione non è stato così grandioso ma molto, molto divertente. Abbiamo piegato dei fogli di carta secondo delle linee stabilite in modo da ottenere un modello regolare entro cui abbiamo inserito il tessuto. Una volta stirato, ho ottenuto una piccola scultura anche io.

Le possibilità di applicazione sono infinite, come infinita è la pazienza necessaria per effettuare le pieghe correttamente.

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My experiment with tessellation wasn’t so grand but very, very entertaining. We folded some paper sheets along determined lines in order to obtain a regular pattern in which we put the fabric. Once ironed, I obtained a little sculpture as well.


There are infinite possibilities of use, as infinite must be the patience applied in folding the paper.


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                                         Il famoso Ponte Coperto        The famous Ponte Coperto

martedì 19 luglio 2011

Pavia + Textile Support



Venerdì mattina sono arrivata a Pavia, città che non conoscevo per niente, per partecipare al corso Superfici. Si trattava di eseguire un campionario con varie tecniche tessili delle quali parlerò più diffusamente, ma intanto lasciatemi introdurre il mio fine settimana creativo.


DSC00199On Friday morning I arrived in Pavia, a town that I didn’t know at all, to attend the course Surface DesignIt was about making a sampler with various textiles techniques, but I will talk more diffusely about this, now let me tell you about my creative week end.


Pavia dista circa 35 km da Milano, è stata fondata dai Romani col nome Ticinum ed era una tappa importante della via Francigena. Nel 1894 Albert Einstein vi passò un anno con la sua famiglia. Queste ed altre curiosità le trovate su internet. Di Pavia sapevo solo che è sede di una delle Università più antiche d’Europa (le due foto sotto) e che vi si mangia la Zuppa Pavese, piatto povero a base di pane raffermo, brodo, uova e formaggio. Ce la faceva mia mamma e francamente tutto quel liquido a cui si aggiungeva il tuorlo d’uovo non cotto mi piaceva poco e non l’ho mai cucinata. Ma forse mangiata sul posto è un’altra cosa.

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Pavia is roughly 35 km from Milan, was founded by the Romans with the name Ticinum and was an important stop along the Via Francigena (historic itinerary from Canterbury to Rome). In 1894 Albert Einstein spent one year in this town with his family. These and other curiosities can be found online. The information that I had were limited to the fact that in Pavia there is one of the oldest universities in Europe (the 2 pictures above) and that here you can eat a soup called ‘Pavese’, a peasants’ soup made with stale bread, broth, eggs and cheese. My Mother used to prepare this soup that I didn’t like at all: too much liquid with nearly uncooked egg yolk. I never cooked it but maybe it is much better if eaten on place.


 DSC00236Non so più come io sia arrivata al sito di Textile Support, ma Angharad Rixon, direttrice della scuola, è stata allieva di Thessy con cui ho fatto il corso di Ricamo.

Angharad è una giovanissima australiana che oramai vive in Italia da molti anni. Dire che non ci sia tecnica tessile a lei sconosciuta di sicuro non è un’esagerazione. Si definisce ‘merlettaia’ ma è molto, molto più di questo.
La sua pazienza, il suo buon umore, la sua semplicità d’animo ed il desiderio di trasmettere la sua conoscenza a noi allieve hanno fatto di questi tre giorni non solo un’esperienza fruttosa  per quanto imparato ma soprattutto  un piacevole ricordo di incontro di personalità diverse.

L’altra allieva, che chiamerò Grazia, era una giovane di una bellezza mozzafiato, simpatica, aperta, con una filosofia di vita chiara e profonda. Mi ha contagiata con la sua serenità e la sua visione positiva.

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I can not remember how I arrived at Textile Support’s website, but Angharad Rixon who is the school director has been Thessy’s student, the same Thessy whose Embroidery course I attended. 


Angharad is a very young Australian lady who has been living in Italy for many years. It is certainly no exaggeration to say that she knows every textile technique on earth: she calls herself a lace maker but she is much more than this.
Her patience, her good mood, the simplicity of her soul and her wish to transmit to her students what she knows, made these 3 days not only a profitable experience for what we learned but moreover a very pleasant meeting of different personalities.


The other student, that I will call Grazia, was an extraordinarily beautiful young woman , very likeable, open minded, with a clear and meaningful philosophy of life. She infected me with her serenity and her positive vision.


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Questo è il piccolo giardino della scuola dove prendevamo i nostri pasti. Il primo giorno Angharad ci ha sfamate con una squisita Tortilla di Patate preparata dal suo compagno, dopodiché non ci siamo davvero fatte mancare niente. Il racconto delle esperienze tessili seguirà nei prossimi giorni.

This is the school’s little garden where we had our lunches. On the first day Angharad took care of our hunger and fed us with a Potatoes Tortilla prepared by her boyfriend. After that we made sure that we had everything we needed. In the next days I will tell you about the textile experiences.


                                 Torta di  pere e yougurt                   Pear and youghurt cake   


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mercoledì 13 luglio 2011

L’orribile intruglio - ‘The horrible concoction’

DSC00180Vi ricordate quando vi dissi che stavo facendo una prova di tintura solare? Ebbene il 12 luglio è arrivato e piena di curiosità ho finalmente aperto il vaso di vetro dopo un soggiorno di un mese sul mio balcone. Ogni giorno lo guardavo, è stata dura resitere e non aprirlo prima.

Il puzzo era atroce, credo che l’orina di elefante non possa emanare un odore peggiore. Quasi mi aspettavo che il tessuto ne fosse stato in qualche modo distrutto.
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Do you remember when I told that I was about to make an experiment with  solar dyeing? Well the 12th of July finally arrived and it was with a lot of curiosity that I opened the vase that has been sitting on my balcony for one month. Every day I have been looking at it and it was hard to resist and not open it sooner.
The smell was just atrocious, I think that elephant’s urine can not stink any worse. I almost expected that the fabric had been destroyed in some way.


Invece no, il tessuto era intatto, per quanto viscido. Con una buona sciacquata è sparito tutto e questi sono i risultati:
On the contrary, the fabric was intact although very slimy. After a good rinse, these are the results:

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Quello a sinistra era forse sul fondo ed ha reagito meglio, non ho praticamente mai scosso il vaso perché volevo un effetto a macchie. Qui sotto potete vedere  le parti più interessanti.
The one on the left was probably at the bottom and got more colour, practically I never shaked the vase because I didn’t want a homogeneous effect. These are the most interesting sections.


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Cosa fare adesso con questi tessuti? C'è chi li ha usati in tessitura, come  Tanglewood Threads che seguo con grande interesse e che mi lascia sempre stupefatta per l’originalità delle sue creazioni .
E c'è chi usa tessuti dagli effetti speciali ottenuti con tintura a mano insieme ad altri tessuti 'normali', utilizzando punti diversi, nastri e ricami, come Stiching Life che ammiro per l’uso del colore e dell’ago.
Ci sono altre grandi artiste, naturalmente, che mi ispirano a tentare e che tengono acceso il fuoco della mia creatività. Nel desiderio di imparare altre straordinarie tecniche mi sono iscritta al corso Superfici del quale vi dirò la prossima settimana.

What  to make now out of these fabrics? I follow with great interest Tanglewood Threads that makes me wonder for the originality of her creations and that used them in weaving.
But there is also Stiching Life that I admire for the use of colour and needle, who puts together with stitches, ribbons and embroidery the special fabric obtained by hand dyeing and 'normal' fabric .
Of course there are more great artists that inspire me to experiment and that kindle my creativity. Wishing to learn more techniques I am taking the course Surface Design of which I will tell you next week.


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domenica 10 luglio 2011

La passeggiata - ‘The walk’

DSC00127Oggi è domenica, non sono ancora le 12 e già fa un caldo opprimente.
Mi sono svegliata prestissimo dopo una notte ristoratrice grazie all’aria condizionata che ho accesa per la prima volta, sentendomi anche parecchio in colpa (però, che bella invenzione!).

Avevo voglia di camminare, avevo bisogno di muovermi. L’estate non è la mia stagione preferita, mi sento appesantita e svogliata, di cattivo umore per lo stare tappata in casa per evitare il caldo.
Sicché sono uscita poco dopo le 8 ed ho camminato per due ore. Ho fatto un gran giro lungo il viale dei Colli, incontrando pochissime persone. Giusto qualcuno col cane, qualche jogger, qualcuno più pigro in bicicletta: c’è chi mi ha salutata, un cenno di testa, un sorriso, un contatto fugace ma caloroso.

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Camminare mi porta alla riflessione, alla meditazione, direi. Sono sola questo fine settimana, sono tutti partiti venerdì mattina: Seconda Figlia è al mare con un’amica, Secondo Figlio su al nord col padre per un evento automobilistico.
Questo trovarmi improvvisamente completamente sola mi ha dato un sentimento di sgomento, non so perché. Inevitabile, nel secondo anniversario del mio abbandono della casa familiare, rivolgere un pensiero alla scelta fatta.

Se fossi rimasta dov’ero sarei ugualmente sola questo week end, ed in più me ritrovarei in una casa in cui mi sono sentita sempre ospite, una casa isolata dove avevo paura a stare da sola.

DSC00123Amo moltissimo l’appartamento dove vivo, amo moltissimo essere padrona di me stessa e del mio tempo. Amo svegliarmi la mattina e se non ho impegni chiedermi con piacere ed un senso di anticipazione: oggi cosa faccio?

Potrei continuare a vivere così fino alla fine dei miei giorni se non avessi una certa inquietudine, una certa insoddisfazione per la mia vita senza scopo ora che ho cresciuto i miei figli.


Quello che mi manca è un progetto, una meta da raggiungere. Di sogni ne ho tanti (e dove saremmo se non avessimo i sogni) però ho necessità di qualcosa di più concreto.

Una volta identificato il problema, è più facile cercare e trovare una soluzione. Ho fiducia.


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Today is Sunday, it is not yet 12 o’clock and the heat is already oppressive.
I got up quite early after a restorative night in which for the first time I put on the air conditioning, feeling quite guilty but…what a brilliant invention!

I felt the will to walk, the need to move. Summer is not my favorite season, I feel heavy and idle, grumpy for staying home and avoid the heat. 
Therefore I went out a little after 8 am and I walked for about 2 hours. I went in a big tour along the boulevards on the hills, meeting very few people. Just someone with the dog, a few runners, or lazier people on a bike: there was who greeted me, a nod, a smile, a fleeting but warm contact.


DSC00139Walking puts me in the condition of thinking, even meditating I would say. I am on my own this week end, they all left Friday morning: Second Daughter is at the sea side with a friend, Second Son up in the North with his Daddy for  a car event of some kind.
Finding myself completely and suddenly alone gave me a feeling of dismay, I do not know why. 


On the second anniversary of my leaving the family house it is inevitable to turn my mind to the choice I made. Had I stayed where I was, I would equally be on my own during this week end, with the added inconvenience of living in a place where I always felt as a guest, an isolated house where I was frightened to stay all alone.


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I do love the flat in which I live, I do love being my own master (mistress?) and manage my time. I love to wake up un the morning and if I do not have engagements ask myself with a feeling of glee and anticipation: what am I to do today?


I could go on living like this till my days end if I hadn’t a certain unease, a certain discontent for my aimless life now that my children are grown up.




I miss a project, a goal to reach. I have many dreams (and where will we be hadn’t we not our dreams), but I feel the need for something more tangible.
Once the problem is identified, it is easier to look for and find a solution. I am confident.

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Va bene che fa caldo, ma il centro di Firenze non è mica la spiaggia!
Ok it is hot, but downtown Florence is not the beach!