'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

sabato 29 ottobre 2011

Per chi? - 'For whom?'

Vi ricordate quante cose mi ero portata da fare in California? Be', una volta lì ho battuto la fiacca. 
Non è stato proprio così, diciamo che ero sempre fuori casa visitando posti o con persone, oppure scrivevo il diario od il blog oppure leggevo. Era come se la mia creatività fosse più impegnata ad assorbire nuovi stimoli e nuove idee e quindi sentissi meno il bisogno di produrre qualcosa di nuovo. 

Do you remember how many things to do I packed before leaving for California? Well, once I arrived there I was sluggish. In reality it is not exactly like this, let's say that I was either out visiting some places or people, or writing my journal or my blog or I was reading. It was as if my creativity was busier in absorbing new stimuli and new ideas, therefore I felt less in need to make something new.

Tempo fa ho comprato questo libro di Anna Zilboorg. Mi piace la tecnica Fair Isle : è piena di colore, le variazioni sono infinite e serve ad utilizzare gli avanzi che si stanno accumulando nei cassetti. Non è roba da principianti o per i deboli di cuore. Per me è legata alla matematica e all'auto disciplina, un po' una sfida se vogliamo, ma proprio per questo mi dà grande soddisfazione.

Some time ago I purchased this book by Anna Zilboorg. I like the  Fair Isle technique: it is  full of colour, offering infinite variations and useful to use those left overs that are accumulating in my drawers. It is not for beginners or for the faint at heart. In my opinion it is linked to mathematics and to selfdiscipline, a kind of challenge if you wish, but exactly for this reason of great satisfaction.



Questo è il sopra e per complicarmi la vita (forse inconsciamente desiderosa di autodisciplina...), questo è il sotto:

This is the upper part and in order to make my life more complicated (maybe inconsciously in need of selfdiscipline...), this is the lower one:





Sono arrivata al calcagno, ho fatto e disfatto ottenendo questo risultato del quale sono molto soddisfatta:
I arrived to the heel, I knitted and unravelled till finally I obtained this result of which I am very satisfied:



Però qualcosa non mi tornava nella misura. Dovevano essere per Terzo Figlio, ma mi sono resa conto che erano troppo grandi. Allora li ho destinati al ragazzo di Prima Figlia, un bel giovane alto con un piede possente. Possente sì, ma forse questi calzini erano troppo grandi anche per lui? Avrebbero potuto essere perfetti per Bryan, del quale conosco poco e niente ma che dalle foto mi pare parecchio alto?

Something wasn't quite right in the sizing. I planned the socks for Third Son, but I realised that they were too big. Therefore I thought of giving them to Second Daughter's boyfriend, a handsome young man with a powerful foot. Powerful it might be, but perhaps the socks were too big for him as well? What about Bryan, of whom I know very little, almost nothing, but that from the pictures looks quite tall?



Cosa, 36 centimetri? Forse allora andranno a Gulliver
What, nearly 14 inches? Maybe they will fit Gulliver?


domenica 23 ottobre 2011

California Modern Textiles














Uno dei musei che preferisco è il LACMA del quale ho già parlato. La qualità delle loro mostre è indiscutibile e anche questa volta quelle organizzate nell'ambito di Pacific Standard Time sono eccellenti.
Sono andata a vedere California Design 1930-1965 e, ovviamente, il mio interesse si è focalizzato su moda e tessitura.
E' difficile riassumere in un breve post tutto quello che ho visto, per cui pubblico delle foto prese dal web qua e là. Le foto non sono mie, se qualcuno le riconoscesse come proprie e volesse essere citato, prego di farmelo sapere.

One of the museums that I love best is  LACMA of which I already spoke. The quality of their exhibitions is undisputable and those organised for Pacific Standard Time are excellent too.
I visited California Design 1930-1965 and of course I was manly interested in fashion and weaving.
It is difficult to summarise everything that I saw in a short post, therefore I am publishing some pictures taken here and there on the web. The pictures are not mine and if someone will recognise them as his own and would like to be credited, please let me know.




Dorothy Wright Liebes studiò estensivamente la tessitura in giro per il mondo. I suoi tessuti hanno colori forti ed includono materiali diversi come nastri, piume, plastica, metallo eccetra. E' chiamata la 'madre della tessitura moderna'.

Dorothy Wright Liebes extensively studied weaving around the world. Her textiles have strong colours and include different materials as ribbons, feathers, plastic, metal, etc. She is called  the 'mother of modern weaving.'


Trude Guermonprez è il legame tra la California, la Bauhaus (dove studiò) ed il modernismo scandinavo (studiò in Finlandia ed in Svezia) elaborandone gli elementi grafici in quella che definì 'tessitura grafica'. Quello che vi faccio vedere è una sua opera non facente parte dell'esposizione ma esemplificativa del suo tessere.

Trude Guermonprez is the link among California, the Bauhaus where she studied and Scandinavian Modernism (where she also studied in Finland and Sweden) by developing their graphic elements in what she defined as 'graphic weaving'. This example is not part of the exhibition but explains her way of weaving.


Ed Rossbach cominciò la sua carrierea con ceramica e tessitura per poi passare alla cesteria.
Questa sua opera in esposizione è stata ottenuta partendo da una normale stoffa a strisce, decolorata, tagliata, inserita in un  piatto tubo di plastica e poi tessuta nuovamente.

 Ed Rossbach started his career as a ceramist and a weaver.  He later turned to basketry.
This piece in the exhibition was obtained starting from a normal striped fabric, cut, encased in a plastic tube and then woven again.


Reconstituted Commercial Textile


Katherine Westphal disegnava tessuti commerciali negli anni '50 ed il suo passaggio al mondo della Fiber Art negli anni '60 fu ispirato dall'idea di tagliarli e ricucirli in collage ed immagini intensamente pittoriche.
Altri lavori sono qui.

Katherine Westphal was a designer of industrial textiles in the 1950s. Her passage to the Fiber Arts world in the 1960's was inspired by the idea of cutting and resewing them into highly pictorial collages and images. Other works are here.


Koi

Non ci fu molta tessitura commerciale in California negli anni '50 e '60, ma esistevano molte piccole aziende dedicate alla stampa dei tessuti. Ma questa è un'altra storia....

There was little or no commercial weaving in California in the 50s and 60s, but there were many small manufacturers devoted to textile printing. But this is another story.....

martedì 18 ottobre 2011

Japan Textile Tour


Non ho parlato molto del mio prossimo viaggio in Giappone, dico prossimo perché sarà in Aprile 2012 ma in realtà questi sei mesi che mi separano dalla partenza mi paiono lunghissimi.
L’eccitazione di fare un viaggio in un paese molto, molto lontano ed in più (o forse soprattutto) imparare nuove tecniche tessili, mi aiuta a superare le difficoltà del quotidiano.
E’ proprio vero che siamo fatti di sogni e che i sogni aiutano a vivere.




Outside my studio
qui vive Bryan
here Bryan lives

I didn’t talk much about my forthcoming trip to Japan, I am saying forthcoming because it will happen in April 2012, but these 6 months in between look to me very, very long indeed.
The excitement of visiting a faraway country together (or, I should say, moreover) with the possibility of learning new textile techniques, help me to overcome the difficulties of everyday life.
It is an undisputed truth that we are made of dreams and that dreams help us to live.


Una persona che ha sicuramente lottato con tenacia e perseveranza per realizzare e vivere il suo sogno è Bryan Whitehead, il nostro ospite e maestro. Dopo aver compiuto studi tradizionali come marketing, pubblicità e grafica, deluso dal consumismo occidentale,  questo canadese ha cercato un altro modo di convogliare la sua energia e la sua passione. E’ arrivato in Giappone una ventina d’anni fa, ed è stato letteralmente conquistato dalla bellezza di questo paese e delle sue tradizioni.

seta in attesa di essere filata
silk floss waiting to be spun
Let me introduce you someone who certainly has been fighting with persistence and perseverance to reach and live his dream, Bryan Whitehead, our host and teacher. Having completed traditional studies like marketing, advertising and graphic design, disillusioned with western consumerism, this Canadian looked for another way to channel his energy and his passion. He arrived in Japan about 20 years ago, and was literally conquered by the beauty of this country and its tradition.

Oggi Bryan fa molte cose: alleva bachi da seta, ne ricava il filo che poi tinge con colori naturali, compreso l’indaco che lui stesso coltiva. E’ anche un maestro tessitore di notevole bravura.
Vive in un piccolo paese alle porte di Tokio, in una vecchia casa fra alberi di gelsi e coltivazioni di tè.

Today Bryan does many things: he raises silk worms, spins and dyes their silk, using natural dyes including indigo that he grows himself.
He lives in a little village not far from Tokio, in an old farm house among mulberry trees and tea plantations.

Per chi volesse saperne di più:

- qui c'è un articolo su Bryan pubblicato sul Daily Yomuiuri Online da cui provengono anche la maggior parte delle foto http://www.yomiuri.co.jp/dy/columns/0003/inroads019.htm

- questo è il collegamento al blog di Bryan http://japanesetextileworkshops.blogspot.com/

- questo è il collegamento al tour (credo che ci sia ancora un posto disponibile se qualcuno fosse interessato) http://japanesetextilestudytour.blogspot.com/2011/10/cherry-blossoms-where-it-counts.html


For those who want to know more:

- this is an article about Bryan published on the Daily Yomuiuri Online from which I also copied the majority of the pictures http://www.yomiuri.co.jp/dy/columns/0003/inroads019.htm

- this is the link to Bryan's blog http://japanesetextileworkshops.blogspot.com/   

- this is the link to the tour (I think that there is one place left if someone is interested) http://japanesetextilestudytour.blogspot.com/2011/10/cherry-blossoms-where-it-counts.html


Bryan Whitehead, esempi di tessitura
Bryan Whitehead, examples of woven textiles

sabato 15 ottobre 2011

Textile Letter

Non ho detto che proprio peima di partire Karina, ispiratrice delle mie Pagine Tessili , mi ha mandato una delle sue 'Textile Letter'. E' sempre gradevole ricevere un pacchettino, specialmente se viene da un'artista originale come Karina.

I didn't tell that just before I left I received a 'Textile Letter' from  Karina, inspirer of my White Pages. It is always pleasant to receive a small parcel in the mail, especially if you know that it is coming from an original artists like Karina.


Questi sono campioni di tessuti, di sicuro tessuti da lei perché Karina è una tessitrice esperta. Scorrete i post del suo blog, troverete altre foto molto interessanti.

These are woven samples, I am sure that she has been weaving them because Karina is an expert weaver. Have a look on the posts on her blog, you will find other very interesting photos. 


Questo (c' è bisogno di dirlo?) è un esempio di tassellazione.  Karina ha pubblicato sul suo blog una serie di esempi spettacolari e come commentai allora: non c'è davvero limite alla creatività umana.

This (do I need to say that?) is an example of  tessellation. Karina published on her blog a number of spectacular examples and as I commented then, there is really no limit to human creativity. 


Ed infine questo pezzettino di merletto turco, chiamato Oya, che può eseguito col chiacchierino, con l'uncinetto oppure ad ago, a seconda delle zone di origine.
Mi ha fatto sorridere il pompom di carta; Seconda Figlia è un'appassionata di pompom, ne fa di tutti i colori e di tutte le dimensioni, ma di lana. Di carta non ne avevo mai viisti e li trovo molto decorativi.

Last but not least this little piece of Turkish lace, called Oya, that can be executed with a shuttle, a hook or with needle, depending on the areas of origin.
The paper pompom made me smile; Second Daughter is passionate about pompoms, she keeps making them in different  colours and shapes, but in wool. I had never seen paper ones and I find them very decorative.

A questo punto posso rivelare la PaginaTessile che avevo mandato nel frattempo a Karina. Per maggiori dettagli vi invito ad andare a vedere questo post, non ho le mie foto né ho accesso ad esse, ma la mia amica danese ne ha pubblicate a sufficienza! Addirittura ha creato un nuovo blog per queste Textile Letter.

At this point I can reveal the Textile Page that in the mean time I sent to Karina. For more details I invite you to visit this post since I do not have my photos nor can I get them, but my Danish friend published enough of them! She even created a new blog for these Textile Letters.

                              

E per finire, un po' di colore californiano.
And at the end, a little Californian colour.




mercoledì 12 ottobre 2011

Woman's Building



 La Pacific Standard Time è una manifestazione culturale di portata eccezionale che ha preso il via da pochi giorni. Prevede la collaborazione di più di 60 istituzioni culturali in tutta la California del sud per celebrare la ricca scena artistica di Los Angeles dal 1945 al 1980.
Questo programma è stato pensato e promosso dal Getty, un progetto monumentale che non ha precedenti e che spazia in vari settori del mondo artistico: pittura, scultura, fotografia, ceramica, disegno ed architettura, ma anche identità culturale e politica, ed altro ancora.

The Pacific Standard Time is a cultural event of the greatest significance that opened in the last few days. It forecasts the collaboration of more than 60 cultural institutions across Southern California in order to celebrate Los Angeles rich artistic scene in the years 1945-1980.
This program has been conceived and fostered by the Getty, a huge unprecedented project covering several aspects of the artistic sphere: painting, sculpture, photography, ceramics, design and architecture, but also cultural and political identity, and much more.


Poster for Women in Design Conference at the
Woman's Building designed by Sheila de Bretteville
Oggi sono stata all'Otis College of Art and Design per vedere la mostra 'Doin'It in Public: Feminism and Art at the Woman's Building'. Posso dire che non sapevo assolutamente cosa stessi andando a vedere, ma ero attratta  dall'associazione femminismo/arte.

Today I went to the Otis College of Art and Design to see the exhibition  'Doin'It in Public: Feminism and Art at the Woman's Building'. I can say that I had no idea of what I was going to see, but I was attracted by the association feminism/art.


Il Woman's Building è stato un centro per l'arte femminista attivo a Los Angeles dal 1973 al 1981. Era un'istituzione non profit che aveva anche una funzione educativa. Nacque su inizativa di 3 artiste stanche che il mondo dell'arte fosse quasi esclusivamente maschile. Per esempio, da uno studio sulle opere esposte al LACMA era emerso che più di 500 di esse erano fatte da uomini, circa 200 da anonimi e 5 (cinque!) da donne.


Feminist Studio Workshop (FSW) critique with Susan King.The Woman's Building has been a center for feminist art open in Los Angeles from 1973 to 1981. It was a non profit institution that also had an educational purpose. It was born from the effort of three women artist, tired that the artistic world was nearly exclusively a male one.  For instance, a study of pieces of art exposed at LACMA pointed out that over 500 were made by men, about 200 anonymous and only 5 (five!) by women.  


Le tre artiste ritenevano che lo sviluppo dell'arte femminile non potesse essere scissa dal movimento di liberazione della donna. Quello che colpisce guardando la documentazione esposta è che di là dalla pura provocazione, grande era  la passione e la determinazioni che le componenti di questo movimento hanno riversate in quello che facevano.

The three artists thought that the development of feminine art couldn't be disjointed form the
women's movement. By looking at the displayed documents, beyond the mere provocation I was struck by the great passion and determination that the members of this art movement put in what they were doing.


Your Place (under lace) diazo poster by Tiny Beunk. Part of the "Public Announcements/Private Conversations" project taught by Sheila de Bretteville.
Your Place (under lace) diazo poster by Tiny Beunk


Tutte le foto appartengono all'archivio Otis online.
All pictures belong to the online Otis archive.



lunedì 10 ottobre 2011

Venice Beach

Venice Beach è sempre stata conosciuta per i suoi artisti, per la sua spiaggia e per contare fra i suoi abitanti personaggi, diaciamo, originali. Camminare lungo la spiaggia significa incontrare un'umanità che difficilmente si trova altrove: musicisti, pittori, venditori di amuleti e senza tetto si mescolano a skaters, joggers, turisti e semplici curiosi.
Ogni giorno sembra un giorno di festa. La prima volta che ci sono stata credevo che fosse un'occasione speciale finché mio figlio mi ha detto che no, è così tutti i giorni. Mi chiedo di cosa campino, forse di elemosine, probabilmente poco gli è sufficiente e questo tipo di vita è loro congeniale.

Venice Beach - los-angeles wallpaper
foto:  www.fanpop.com
Venice Beach has always been know for the artists, for the beach and for having among its inhabitants some, let's say, characters. Walking along the beach means to run into a sample of mankind rarely found elsewhere: musicians, painters, charm sellers and homeless mingle with skaters, joggers, tourists and simple onlookers.
Every day seems a holiday. The first time that I came here I thought it was a special occasion till my son told me that no, it is like this every day. I wonder on what they live, maybe on charity, probably little suffices to them and they like this kind of life.

Mi piace anche passeggiare lungo quel che resta dei canali di Venice. Forse qualcuno non sa che questa zona paludosa venne bonificata nei primi anni del '900 dal Signor Abbot Kinney, ricordato quasi esclusivamente come magnate del tabacco, quando in realtà nella sua vita ha fatto molte cose, incluso viaggiare estensivamente alla fine dell'800 e imparare 6 lingue. Rimase incantato da Venezia e desiderò ricrearne la magia in un parco di divertimenti: c'erano ristoranti, un acquario, una sala da ballo, una rete ferroviaria in miniatura e soprattutto gondole e gondolieri importati da Venezia.

File:Venice-CA-Canal-1909.jpg
foto: www.en.wikipedia.org


I like to stroll along what is left of the Venice canals. Perhaps someone doesn't know that this marshy area was reclaimed at the beginning of the XX century by Mr. Abbot Kinney, almost only mentioned as a tobacco magnate while in fact he did several things, including extensively travelling at the end of the nineteenth century and learning 6 languages. He was enchanted by the Italian Venice and wished to recreate its magic in an amusement park: there were restaurants, an aquarium, a ball room, a miniature railroad and most of all gondolas and gondoliers imported from Venice.

Se sapete un po' di inglese, leggetene la storia (il corrispondente sito in italiano è scarno e, mi pare, inesatto). L'avvento dell'automobile segnò il declino di questa attrazione, poiché si ritenne necessario avere strade piuttosto che canali, la maggior parte dei quali infatti venne interrata. La crisi del 1929 ne completò la rovina. Fu un deterioramento continuo fino al 1992 quando i canali vennero restaurati.
Oggi i canali di Venice sono una passeggiata molto gradevole e su di essi si affacciano delle case bellissime e molto desiderabili.

Read its story here. As the automobiles became more popular, it was felt that streets were more necessary than canals. Therefore most of them were filled, and the 1929 Depression contributed to the decay of this attraction. It was an uninterrupted decay till 1992 when the canals were at last restored. 
Today the Venice canals are a very enjoyable walk and you can see some very beautiful and desirable houses.


martedì 4 ottobre 2011

California arrivo - ‘California I am coming’

orso_californiaProprio così, avete letto bene: parto domani per Los Angeles, vado da Primo Figlio che non vedo da secoli (il concetto di tempo di una mamma è l'opposto di quello geologico).
Domani sarò più rilassata e potrò lasciarmi andare alla gioia di  questa visita che durerà tre settimane.

Ma oggi sono agitata, mi sembra di aver mille cose da fare e pochissimo tempo. Farà freddo, farà caldo, cosa portare. Non dimenticare questo, quello e quell’altro, neanche andassi in un posto lontano dalla civiltà.

Yes, exactly what you read: tomorrow I am leaving for California, after several centuries I am at last going to see First Son (a mother's concept of time is opposite to the geological one).
Tomorrow I will be more relaxed and I will allow myself to feel the joy of this 3 weeks visit.


But today I am anxious, it seems to me that I have 1 thousand things to do and very little time. Will it be cold, will it be hot, what to bring. Do not forget this, that and that one, as if I wasn’t going in a civilized country.


DSC00666La valigia non è pronta, però ho preparato lana e ferri, ed anche pezzetti si seta tinti durante un corso di Shibori dei quali non sapevo assolutamente cosa fare, ma che grazie a Jean trasformerò in un Bojagi, questo però cucito a mano.

E poi fili da ricamo e frammenti di tessuto per dei pannelli da mettere in un altro progetto patchwork, probabilmente mescolando appliqué e ricamo indiano. Come vedete parto piena di progetti, avrò molto tempo dar dedicare alla mia creatività: ne sento la necessità, ho avuto un anno difficile e negli ultimi mesi ho dovuto lavorare duramente alla mia serenità.

Ho bisogno di ricominciare a respirare

I didn’t pack my suitcase yet, but I got ready yarn and needles, and also little pieces of silk that I hand dyed during a Shibori course. I didn’t know what to do with them, but thanks to Jean I will make a Bojagi, this time a hand sewn one.


And also embroidery thread and fabric scraps to make panels for another patchwork project, probably by mixing appliqué and Indian embroidery. As you can see I am leaving full of projects, I will have a lot of time to dedicate to my creativity: I really need this pause, I had a difficult year and in the last months I had to work hard on my serenity.


I need to start breathing again.
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sabato 1 ottobre 2011

Mani sconosciute - ‘Unkown hands’

DSC00656Ogni volta che mi capita di vedere un lavoro di cucito, sia che sia fatto in maniera  magistrale, sia che sia rozzo e improvvisato, mi chiedo quali menti lo abbiano concepito e quali mani lo abbiano eseguito.

Immagino sempre donne chine sul lavoro, magari a lume di candela, mai uomini, anche se presso molti popoli sono gli uomini che ricamano.

Each time that I happen to see a needlework, either made in a superb way or rough and impromptu, I wonder which minds conceived it and which hands executed it.


I always imagine women bent on their work, maybe by candle light, never men although I know that men embroider in several countries.


DSC00657Non so perché le immagino sempre donne dalla vita dura e triste, che cucivano per vivere, oppure per passione, ma dopo una estenuante giornata di lavoro.

C’è sicuramente qualcosa che mi riporta alla mia storia personale, forse, ai giorni in cui avevo un lavoro remunerato e nello stesso tempo tiravo su quattro figli, con pochissimo aiuto. Giorni in cui non avevo certo la testa, la voglia o l’energia per mettere di seguito due punti, tutt’al più attaccavo qualche bottone se proprio non ne potevo fare a meno.

I do not know why I always imagine women with hard and sad lives, that have been sewing for a living, or for passion, but after a long and exhausting working day. 
It is certain that there is something that brings me back to my personal story, maybe to those days in which I had a paid work and at the same time I was growing 4 kids, with very little help. Days during which I certainly hadn’t the mind, the wish or the energy to put together a couple of stitches, the maximum I could do was to sew a button if really I had to.


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Ora invece la mia vita è diversa, cucire mi dà una gioia profonda. Studiare nuove tecniche non solo mi affascina ma mi esalta addirittura. Forte delle mie nuove esperienze d’ago, guardo con ancora maggior rispetto a quei pezzi di artigianato che trovo in giro.

Now my life is different, I get a deep joy form sewing. I am not only fascinated by studying new techniques, but I am actually thrilled. And with my new sewing knowledge I look with even greater respect to the crafted pieces that i find around.


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Per esempio mi è capitato di ritrovare in una scatola in cantina dei piccoli asiugamani ‘per ospiti’, delle cosine leggere e inconsistenti ma impeccabilmente ricamate. I punti sono minuscoli e molto precisi, l’appliqué così perfetto che sembra quasi fondersi col tessuto. Un lavoro discreto, raffinato, elegantissimo.

For instance it happened that in a box in the cellar I found these ‘guest towels’, little light and flimsy squares but impeccably embroidered. The stitches are very tiny and precise, the appliqué so perfect that it seems to be part of the fabric. A work that is subtle, refined, very elegant.


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Di tutt’altro genere sono questi pezzetti probabilmente di origine medio orientale (così mi è stato detto). L’esecuzione è imprecisa, il tessuto grossolano ed il filo spesso. Ma hanno un loro fascino, mi parlano di terre lontane e di stili di vita diversi. Quanti piccoli punti anche qui, quanta pazienza nello stendere sul tessuto il colore del disegno.

Completely different are these samples, probably of middle Eastern origin (or so I was told). 
The escution is inaccurate, the fabric is coarse and the thread thick. But they have a charm, they speak of far away lands and different styles of living. How many little stitches here too, how much patience was used to put the colour into the pattern.


middle east 6middle east 1middle east 3

Non posso fare a meno di chiedermi, nell’uno e nell’altro caso: quali storie personali questi esempi di ricamo potrebbero raccontare e soprattutto quali mani sconosciute e appassionate li hanno ricamati?

In either case I can not avoid asking myself: which personal stories could these embroidery samples tell and moreover which unknown and passionate hands have embroidered them?
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