'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

giovedì 29 dicembre 2011

Doni - ‘Gifts’

DSC01336Pochi giorni prima di Natale ho ricevuto un pacchettino che attendevo con impazienza. Con Kirsty avevavmo deciso di sorprenderci con una pagina tessile. Lei aveva diligentemente svolto il suo compito, nonostante i numerosissimi impegni con la sua famiglia (4 figli in tenera età); ne avevo intravisto una piccolissima immagine sul suo blog, ed ero molto curiosa.
Io tra viaggi, un lavoro da spedire in Australia ed un po’ di pigrizia ero terribilmente in ritardo. Oltretutto avevo anche avuto un problema di ispirazione: a volte le idee mi vengono copiose, altre faccio fatica ad essere soddisfatta da un progetto. E se non ho ben chiaro in testa cosa voglio ottenere, i risultati sono scadenti.
Tutto questo posticipare però alla fine non è stato negativo perché lo scambio è avvenuto nel periodo natalizio rendendolo ancora più festivo.

DSC01339A few days before Christmas I received a parcel that I was impatiently waiting for. Kirsty and I had decided to surprise each other with a textile page. She diligently carried out her task in spite of her various engagements with her family (4 very young children); I had seen a sneak peak on her blog and I was very curious.
I was terribly late considering trips, a work to be sent to Australia and a little laziness. Furthermore I had an inspiration problem: sometimes ideas arrive abundant, others I struggle before being happy with a project. And if it is not clear what I want to achieve in my mind, the results are poor.
All this procrastinating in the end wasn’t negative because the exchange happened during the Christmas period therefore it was more festive.


Come spiegare l’emozione avuta: una pagina pensata e realizzata per me, un’opera unica che oltretutto portava il mio nome scritto sopra. L’ho messa sul camino per poterla guardare tutti i giorni.
How to explain the emotion I had: a page thought and made for me, a unique work that moreover had my name on it. I put the page on the mantelpiece so that I could look at it every day.


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Non so se qualcuno che non crea possa capire il valore di un oggetto fatto a mano: l’ispirazione, l’elaborazione dell’idea in qualcosa di fattibile, la scelta della tecnica, dei materiali e dei colori, l’investimento del tempo. Infine la realizzazione che deve riflettere la concezione del risultato finale, e che quindi comprende errori, fare e disfare, possibili insoddisfazioni.
Forse per questo mi piace pubblicare foto di quello che faccio: non tanto per sentirmi dire ‘Brava!’ ma perché portare avanti un progetto è un vero e proprio parto, e la sua conclusione è un raggiungimento appagante.
Questo è quello che ho mandato alla mia amica, un’interpretazione della Provenza in cui vive.

I do not know if someone who doesn’t create can understand the value of a hand made object: the inspiration, the processing of the idea into something feasible, the choice of technique, materials and colours, the investment of time. Then the execution that has to reflect the conception of the final result, therefore including mistakes, the doing and undoing, possible dissatisfactions.
Maybe this is why I like to publish pictures of what I make: not really to be told ‘Well done!’ but because carrying out a project is a downright labour and its conclusion is a fulfilling achievement.
This is what I sent to my friend, an interpretation of Provence, where she lives.
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lunedì 26 dicembre 2011

E’ passato - ‘It is over’

DSC01400Natale è sempre un periodo difficile, di sentimenti ed emozioni. Già uno ha i suoi di pensieri, figuriamoci quando qualcuno cerca di mettersi nel mezzo, influenzare, o modificare situazioni e stati d’animo.

Non capisco perché se uno è un egoista cattivo per tutto l’anno, il 24 e il 25 molti pensano che sia migliore, che vada trattato come un ‘buono’, in qualche modo perdonato e che gli vada fatto posto, metaforicamente, intorno all’albero di Natale. Forse che il 26 dicembre non tornerà ad essere nuovamente egoista e cattivo? Ma da dove viene tutta questa ipocrisia, mi domando.

Comunque anche quest’anno è andata e grazie a Dio per atri 12 mesi non se ne parla.

DSC01403Christmas is always a difficult period, of feelings and emotions. Everybody has his own concerns, but it can be worst when someone else tries to interfere, influence or modify situations or dispositions of the soul.


I do not understand why if someone is a nasty selfish person all year round, on the 24th and 25th many think this person to be better and deserving to be considered ‘good’, forgiven and metaphorically welcomed around the Christmas tree. Isn’t it true that on the 26th the same person will be back to his/her selfish meanness? Where does all this hypocrisy come from, I wonder. 


Anyway it is over and thanks to God Christmas will not happen again for another 12 months.


DSC01397La vigilia di Natale ho invitato la mia famiglia più immediata, quelli da cui mi sento amata e che amo di più. Cena a base di pesce, secondo la tradizione cattolica delle mie origini, e poi apertura dei regali, in serenità ed allegria.

La tavola era splendida, con una tovaglia ricamata ed adornata di trina ad ago, un ricordo del mio recente viaggio in Provenza. Stirarla è stata un’impresa, temevo di rompere questa delicata e squisita trina.

Abbiamo visto e parlato attraverso Skype con Primo Figlio che quest’anno non è rientrato, con un pensiero riconoscente a questa tecnologia che ci rende più vicini.

I topi sono stati messi sull’albero, molto incerimoniosamente appesi per la coda con mollette da bucato.


DSC01358On Christmas Eve I invited my most immediate family, those that I feel love me and that I most love. A fish dinner, according to the catholic tradition of my origins, followed by the opening of gifts in serenity and merriment.


The table was splendid, with an embroidered tablecloth embellished by needle lace, a souvenir of my recent trip to Provence. Ironing it was hard work, I was afraid to tear this delicate and exquisite lace.


We saw and spoke with  through Skype First Son  who this year didn’t come to Florence, with a grateful thought to this technology for making us closer.


The mice were put on the tree, very unceremoniously hang by the tail with pegs.


Oggi c’è il sole, è una splendida giornata invernale in cui programmo una passeggiata e più tardi un tè con una cara amica.
Today is a magnificent sunny winter day in which I am planning to go for a walk, and later to have tea with a dear friend.

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giovedì 15 dicembre 2011

Di topi - ‘Of Mice’

DSC01223Le cose si fanno serie, questo è l’albero di Natale nella vetrina del negozio Ferrari di Firenze, vedete le tracce di pneumatici?

Things are getting serious, this is the Christmas tree in the Ferrari shop in Florence: do you see the tyre tracks?

Che ne pensate del bambino attaccato alla vetrina di un negozio di casalinghi? La gente che passava restava perplessa, non sapendo se fosse realtà o finzione.

 What do you think of the child looking through the window of a kitchenware shop? People walking by looked puzzled, wondering if he was real or not.



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Mentre Vuitton supera sempre se stesso con la gioiosa originalità di questi elefanti.

While Vuitton is always surpassing himself  with the joyful originality of these elephants.



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Nemmeno a casa nostra si dorme, e Seconda Figlia ha deciso di dar mano a forbici ed ago, ispirata da questo libro che avevo visto sul blog Attic24, si è messa al lavoro.


At home we are not being idle either, and Second Daughter decided to get to her scissors and needles, inspired by this book seen on the blog Attic24.


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Mi piace guardarla quando attenta e concentrata disegna, ritaglia, cuce.
Il cuore mi si gonfia di fierezza per la sua creatività e per come trova soluzione ai piccoli intoppi che trova sul cammino.
Questo è il suo angolo di lavoro, compreso il lavoro a maglia.

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I like to look at her when careful and concentreted she draws, cuts, sews. My heart is full of pride for her creativity and for how she finds a solution for the little mishaps found on her path.
This is her working corner, and the knitting is hers too.

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Il topo bianco è incompleto, manca un orecchio come si può vedere, ma i baffi sono già a posto!
The white mouse  is not finished yet, one ear is missing as you can see, but the whiskers are in place!
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martedì 13 dicembre 2011

Iris

iris_invitoL’invito è arrivato per email, una di quelle mostre che vorresti visitare ma non puoi, perché non è proprio sulla tua strada.
La mia amica Iris è una artista che si esprime attraverso i suoi quilt. I suoi lavori sono originali, colorati e pieni di significato. Incontrare Iris è stato per me cominciare a capire cosa volesse dire essere artista.

The invitation arrived through email, one of those exhibitions that you would love to visit but you can not, because it is not exactly on your way.
My friend Iris is an artist expressing herself through her quilts. Her works are original, full of colour and meaning. Meeting Iris for me was starting to understand what it ment to be an artist.



Iris era a Firenze con la famiglia al seguito del marito con cui aveva vissuto un po’ dappertutto per motivi di lavoro. Quando l’ho conosciuta erano stati diversi anni in Nepal, e poi in Cina: ce n’era di che scatenare la mia curiosità.
Ci siamo incontrate perché i nostri figli erano in classe insieme, e come per caso è sorta un’amicizia.

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Iris was in Florence with her family, following her husband’s work with whom she had lived here and there. When I met her they had been different years in Nepal, then in China: it was enough to kick my curiosity.
We met because our children were in the same class, and nearly by chance a friendship was born.


Iris mi affascinava: americana di origine cinese, cresciuta in Africa, aveva studiato ad Harvard, pensate un po’, teologia. E soprattutto faceva quilts. Quando mi ha invitata a casa sua e mi ha portata a vedere il suo ‘studio’, sono rimasta a bocca aperta per la quantità e varietà di tessuti che possedeva. Non ne avevo mai vista una simile collezione, e sapere che se la portava di qua e di là nel mondo mi sembrava quasi una stravaganza: io stavo muovendo i miei primi passi nel mondo della creatività ed ancora non avevo veramente cominciato ad accumulare materiali.

Iris fascinated me: an American of Chinese origin, raised in Africa, she had studied at Harvard, believe it or not, Theology. Most of all she was a quilter. When she invited me at home and showed me her ‘studio’, I was flabbergasted seeing the quantity and assortment of fabrics that she had. I had never seen before such a collection, and learning that she travelled the world carrying all of them seemed to me an extravagance: I was barely moving my first steps into creativity and I hadn’t really started yet to accumulate material.


iris_città Il mondo tessile di Iris era un territorio a me ignoto. Di quilt conoscevo quelli cuciti con geometrica efficienza, belli, bellissimi ma quasi senza un’anima per il mio modo di sentire. Lei invece accostava colori e tessuti in maniera ardita, e se le cuciture non erano tutte parallele, tanto meglio.
Insomma, mi ha aperto un portone su un altro modo di essere creativi. Intendiamoci bene, non era un cialtrona dell’ago, c’era sempre un filo logico in quello che faceva, ma non ho mai veramente capito finché non ho visto questo:

Iris’s textile world was  unknown ground to me. About quilts I knew, those sewn with geometric efficiency, beautiful, very beautiful but who almost had no soul for my sensitiveness. She dared to match fabrics and colours  and if the lines were not exactly parallel, all the better.
In short she opened a gate for me on another way to be creative. Do not get me wrong, she wasn’t a messy needle, there was always a logic in what she did, but I didn’t really understand until I saw this:
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Queste sono le montagne del Nepal che vedeva dalla finestra del suo studio e delle quali ha cercato di carpire i cambiamenti col mutare delle stagioni.
These are the Nepal’s mountains that she saw form her studio’s window and of which she tried to capture the changes with the passing of seasons.


Iris mi ha insegnato a vedere con altri occhi, a capire l’uso del colore e dei materiali. Abbiamo visitato mostre e mi ha spiegato perché un lavoro era interessante e un altro no, cosa attirava l’occhio e cosa parlava al cuore.
Mi ha spinta ad osare (il primo paio di calze fatte a maglia l’ho fatto in seguito al suo incoraggiamento), a tentare, a credere che potevo anche io fare qualcosa di creativo.
Se sono dove sono oggi è grazie ad Iris,
Grazie, amica mia, mia maestra.

Iris taught me how to see with different eyes, to understand the use of colours and materials. We visited exhibitions and she explained to me why a work was interesting and another one wasn’t, what attracted the eye and what could speak to the heart.
She pushed me to dare (the first knitted socks were made following her encouragement), to try, to believe that I too could achieve some creativity.
If I am where I am today it is thanks to Iris.
Thank you, my friend, my teacher.

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sabato 10 dicembre 2011

Busy busy

DSC01235Sono stata occupatissima nei giorni passati perché faccio parte dell’associazione Ailo che si occupa, fra le altre cose, di raccogliere fondi da destinare alle piccole organizzazioni di beneficenza.

Ogni anno prima di Natale organizziamo una grande fiera di beneficenza, e quando dico grande intendo GRANDE, un lavoro immenso e molto faticoso. Raccogliamo però molti soldi ed è una soddisfazione sapere che andranno a chi ne ha davvero bisogno.
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I have been very busy in the past days because I am a member of Ailo association whose mission, among other things, is to raise funds for the little charitable organisations.


Every year before Christmas we organise a big bazaar and I mean BIG, an immense and exhausting job. On the other hand we raise a lot of money and it is a great satisfaction to know that they will be distributed to those really in need.

Negli anni la nostra fiera è cresciuta moltissimo per cui siamo state costrette a cercare un luogo idoneo per ospitare i banchi e la marea di persone che vengono a comprare da noi. Ultimamente siamo state a ‘Le Pagliere’, un edificio che fa parte dei Beni Culturali della Toscana, la cui storia è pittosto interessante. Si tratta infatti dell’edificio dove veniva conservata la paglia per i cavalli delle scuderie reali quando Firenze fu la capitale d’Italia. Mggiori informazioni si possono leggere su questo sito (da cui ho preso la foto).

During the years our bazaar grew very much so that we had to look for a suitable place to host the booths and the flood of people that come to buy. Lately we have been at ‘Le Pagliere’ , a building belonging to the Beni Culturali della Toscana (roughly Cultural Assets of Tuscany) and whose story is quite interesting. In fact it is the buidling were the straw for the royal stables horses was kept, when Florence was the capital of Italy. For more informations you can go on this website (where I got the photo).

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Vendiamo di tutto: abbigliamento, libri, biscotti fatti in casa, marmellate e chutney, oggetti fatti a mano, articoli nuovi, eccetra, il tutto generosamente donato. Tantissime belle cose, ma anche parecchie cose davvero brutte  e vecchie … c’è un mercato per tutto!

We sell everything: clothing, books, home made cookies, jams and chutneys, hand made objects, new items, etcetera, everything generously donated. Many beautiful things, but many others old and ugly…there is a market for everything!


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Non mi sono però scordata che mancano due settimane a Natale, anzi domani è già la terza Domenica di Avvento. Bisogna che mi sbrighi a fare qualche preparativo, intanto ieri ho preparato questa semplicissima ghirlanda da appendere alla porta d’ingresso.
    
I didn’t forget that there are only two weeks to Christmas, tomorrow is already the third Advent Sunday. I have to hurry up if I want to get things ready, for the moment I have made this very simple wreath to be hang on the main door.

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sabato 3 dicembre 2011

Il punto - ‘The stitch’

DSC01208Ho avuto un paio di richieste in merito alle istruzioni di come fare il moebius del post precedente, per cui, ecco come ho fatto.

Ferri numero 6 mm e lana in modo da avere 12 maglie in 10 cm, circa 200 g

Montare 34 maglie con un uno dei sistemi di avvio provvisorio, per esempio questo e lavorare un ferro diritto. Le prime due maglie e le ultime due vanno sempre lavorate a diritto in quanto formano il bordo.
La sequenza del punto è questa (K= diritto e P=rovescio):

I had a couple of requests about how to knit the moebius in my previous post, therefore this is what I did.


Knitting needle 6 mm (US 10) and wool that gives a gauge of 12 stitches/4 inches, about 200 g - 7 oz


Cast on 34 stitches with a provisional cast on, for instance this one, and knit one row.
The first and last 2 stitches are always knitted, since they are the edges. And this is the sequence:


R1: P4, K1, P1, K4
R2: P3, K2, P2, K3
R3. P2, K2, P1, K1, P2, K2
R4: P1, K2, P2, K2, P2, K1
R5: K2, P3, K3, P2
R6: K1, P4, K4, P1
moebius

Ripetere la sequenza per la lunghezza desiderata, io ho lavorato per 145 cm.
Fare un ferro a diritto e poi unire i due estremi con un ‘giro’ di 180°. In pratica significa ruotare il lavoro in modo che le frecce puntino nella stessa direzione. Chiudere a piacere: con tre ferri oppure a punto maglia e se siete bravissime potete non fare i ferri a diritto e chiudere direttamente la prima ed ultima sequenza (io no).

Repeat the sequence for the required length, I knitted for 145 cm, 57 inches.
Knit one more row, then join the 2 ends with a 180° twist, meaning rotate the work so that the arrows point in the same direction.
Bind off as you like:  3 needles or grafting, and if you are very good you can skip the first and last knitted row and directly graft the first and last sequence (not I).


DSC01201 Mi sono fatta un regalo, ho ordinato online del tè da Mariage Frères. Il sito è molto ben fatto, ma niente vale una visita nel loro negozio di Parigi in rue du Bourg-Tibourg, dove sono andata lo scorso anno. Sembra di entrare in un museo, ed in effetti hanno un piccolo museo sul tè al piano superiore. Insomma, è un posto di altri tempi che chiama alla memoria viaggi esotici e luoghi lontani.

Così all’arrivo del pacchetto, per quanto ne conoscessi il contenuto, mi sono goduta il senso di aspettativa, sapendo che non sarei stata delusa.

I gave myself a gift, I ordered some tea on line from Mariage Frères.
Their website is very well done, but nothing is better than a visit to their shop in Paris, in rue du Bourg-Tibourg, as I did last year. It looks like entering a museum and  as a matter of fact they have a small museum on the first floor. Anyway, it is a place that brings you back to other times, suggesting exotic trips and faraway places.


Therefore when the package arrived although I knew its content, I enjoyed the feeling of expectation, knowing that I wouldn’t be disappointed.


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Abbiamo avuto delle serate fresche, per quanto di giorno la temperatura sia poco invernale. Mi piace portare in tavola dei piatti che diano un senso di casa e di protezione dal freddo, in inglese li chiamano ‘comfort food’. Addiruttura c’è un articolo su Wikipedia che elenca i diversi tipi di ‘comfort food’ nelle varie cucine internazionali. E’ in inglese, ma vale la pena di darci un’occhiata. Non poteva mancare il Chili, come quello che ho fatto l’altro ieri sera, secondo la ricetta di Jadyn, omettendo però il caffé…proprio non ce l’ho fatta, nonostante la mia illimitata curiosità per quello che non conosco (in secondo piano nella foto, due vasetti di gelatina di cotogne).

DSC01214We had some chilly nights, although by day the temperature is not very wintry. I like to put on the table dishes that give a sense of home and protection from the cold weather, real comfort food. 


There is an interesting and funny article on Wikipedia that lists the different ‘comfort foods’ in various international cookings. Of course Chili is on the list, like the one that I made the day before yesterday following Jadyn ‘s recipe, but I couldn’t bring myself to put coffee in it, in spite of my unlimited curiosity for everything that I do not know (in the background of the picture, two pots of quince jelly).


Vi assicuro che vale la pena cucinarlo, se poi qualcuno oserà metterci il caffé mi piacerebbe sapere com’è venuto.
I assure you that this chili is worth cooking, and if someone will dare add coffe in it, I would be very glad to know how it came out.


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