'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

mercoledì 5 settembre 2012

Frutta cotta - ‘Compote’

Mia nonna paterna era una donna silenziosa, chiusa in se stessa. Non era affettuosa né materna, una di quelle nonne che avrebbe avuto il corpo morbido, soffice ed accogliente se solo fosse stata incline a prenderci in braccio e coccolarci.
Con la seggezza della mezza età mi sono chiesta più volte se il muro che aveva eretto intorno a sé non fosse una protezione contro certe dinamiche familiari dolorose delle quali qualcosa sapevo o intuivo. Non ho mai indagato, allora non sapevo nemmeno guardare dentro me stessa, figuriamoci dentro un altro essere.

DSC02741

My paternal grandmother was a silent and withdrawn woman. She wasn’t loving nor maternal, one of those grandmothers that would have had the right smooth, soft and welcoming body if she only had been inclined to pick us up for a cuddle.
With the wisdom that comes from middle age, several times I asked myself if the wall that she erected around herself was in fact a protection against certain painful familiar dynamics of which I knew or grasped very little. I never inquired, at that time I didn’t know how to look into myself, let alone into another human being.

DSC03419

La nonna mi ha insegnato a cucire ed a lavorare a maglia. Ricordo quei pomeriggi estivi assolati in cui strappava un pezzo di una vecchia camicia e pazientemente mi mostrava i punti per orlarlo. O quando tirava fuori quei suoi sottilissimi aghi da maglia, credo di acciaio, con cui aveva lavorato calze e maglie per la famiglia durante la Seconda Guerra. Poco sapevo che mi stava fornendo una ciambella di salvataggio per il mio futuro.

My grandmother taught me how to sew and how to knit. I remember those sunny summery days in which she tore a piece of an old shirt and with patience showed me the stitches to hem it. Or when she took her extremely fine knitting needles, I think they were steel needles, with which she knitted socks and undershirts during WWII for the whole family. Little I knew that she was giving me a lifebelt for my future.

DSC03420

La nonna amava molto la frutta cotta. La faceva estate ed inverno, anche perché avevano tanti alberi da frutta in costante produzione. Mondava la frutta, eliminando l’inevitabile bachino e la metteva in pentola con un po’ di zucchero, copriva e faceva cuocere. Molte volte se ne dimenticava, e l’odore amarognolo di zucchero bruciato  permeava tutta la casa. Quando non la bruciava, me la dava da mangiare ma non mi piaceva quella massa dolce e viscida che non sapeva di niente.

My grandmother loved compote very much. She prepared it in Winter as in Summer since they had plenty of fruit trees in constant production. She cleaned the fruit discarding the always present little worm and put it in a pan with sugar, she covered with a lid and cooked. Many times she forgot about it and the bitter smell of burnt sugar spread in the house. When it wasn't  burnt I was invited  to eat it but I didn’t like the sweet and slimy blob that had no real taste.

DSC03421

Tutt’altro sapore è la composta che ho preparato l’altro giorno ispirata da questo post dell’infaticabile Courtenay.
Ahimè non avevo fichi né buccia di arancia, non cucino col vino ma avevo la cannella di Ceylon: tanto mi è bastato per lanciarmi in queste:

Pesche aromatiche in composta

2 belle pesche lavate e tagliate a spicchi    
1 cucchiaio di miele di melata o altro miele     
buccia grattata di 1 limone
1 pezzetto di cannella 
Mettere tutti gli ingredienti in una pentola con un quarto di bicchiere di acqua, cuocere a fuoco vivo per 5 minuti Coprire abbassare la fiamma e cuocere per altri 10 minuti.
Squisite con yougurt, gelato o anche da sole.

DSC03442    
A completely different flavour had the compote that I prepared a few days ago, inspired by this post written by the tireless Courtenay.
Alas I had no figs, nor orange zest, I do not cook with wine but I had Ceylon cinnamon: it was enough to try this:

Spiced compote of peaches

2 medium peaches, washed and cut in wedges
1 tablespoon of honeydew honey or other honey
the grated zest of 1 lemon
1 piece of cinnamon
Put all the ingredients into a pan with 1/4 cup of water, cook on high flame for 5 minutes. Cover with a lid, lower the heat and cook for further 10 minutes.
Delicious with yogurt, ice cream or even by themselves.

   DSC03422

13 commenti:

  1. Bella la storia della nonna, bello anche il vero apprezzamento del suo insegnamento. E le pesche? Domani provo anch'io. Ciao.

    RispondiElimina
  2. sound so good. wish I could send you some figs, I have enough this year for the birds, racoons and me - making marmalade!

    RispondiElimina
  3. E' sempre bello ricordare le persone della propria vita... In questo post l'hai fatto in modo egregio. Le pesche.... devono essere deliziose... A presto Lara

    RispondiElimina
  4. What a sweet story, your grandmother was perhaps not that cuddly, she has many things passed to you. Family ties are complicated, in my family also. Love your photos!

    RispondiElimina
  5. cannella autentica, reale e vera!!

    RispondiElimina
  6. Blandina, as I read a few of your posts I am already in awe of you and your blog. Even the peaches gave me pause, as I have a pound of them mascerating in vinegar, ready to make a syrup in 5 days time. It has been a very good year here for peaches. Halfway around the world from you. And Sri Lanka........well........again, I'm in awe. I look forward to reading more about your life. Marianna

    RispondiElimina
  7. If only we could speak with our passed on loved ones with the self knowledge we have now, so many questions to ask them now we would have the courage.
    The compote sounds wonderful.

    RispondiElimina
  8. My paternal grandmother was like that too. She became warmer at the end of her life.

    RispondiElimina
  9. You have inspired me! I'm going to try your recipe immediately!!

    RispondiElimina
  10. Buone!! La buccia la lasci?

    Saluti cari
    Cinzia

    RispondiElimina