'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

sabato 20 ottobre 2012

Nativi di America - ‘Native Americans’


parflecheHo recentemente visitato la mostra ‘La nuova frontiera’ a Palazzo Pitti, storia e cultura dei Nativi di America. Non avendo personalmente una gran conoscenza di questi popoli, ho trovato la mostra molto interessante per la varietà del materiale esposto. Alcune immagini sono su questo sito.

Ho imparato parole come ‘parfleche’, una parola che i francesi crearono per indicare quegli involti in cui i Nativi Americani conservavano la carne secca (pensando che in realtà  fossero per le frecce). Andate a vedere su Google, esiste una gran varietà di decorazioni per questi oggetti. La foto l’ho presa dal sito www.paleotechnics.com dove c’è anche una spiegazione di come venivano fatti.

I recently visited the exhibition ‘La nuova frontiera’ (The new frontier) at Palazzo Pitti, history and culture of Native Americans. Personally I never had a great knowledge of these populations, therefore I found the show very interesting for the variety of the exhibited objects. You can find some pictures on this website.

I learned words like ‘parfleche’, a word created by Frenchmen to give a name to those bundles in which native Americans used to keep dry meat (wrongly thinking that they were used for arrows). Have a look on Google, there is a great variety of decorations for these objects. I took the picture from this site  www.paleotechnics.com where you can also read how they were made.

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Mi ha colpita il ricamo su questa giacca di pelle, eseguito con un punto erba riempito poi di punto stuoia. La stessa tecnica l’ho imparata durante il corso di ricamo indiano, del quale ho parlato lo scorso anno.
Sorprendente la similitudine, probabilmente si tratta di una di quelle tecniche intuitive comuni a più civiltà, come ce ne sono altre. Non credo che un gentiluomo del Kashmir si sia trovato per caso nel Nord America ad insegnare Il ricamo proprio della sua terra!

I was surprised to see the embroidery on this leather jacket, a stem stitch filled with rush stitch. I learned the same technique during the Indian embroidery course of which I spoke last year.
Amazing the similarity, it probably is one of those intuitive techniques shared by several cultures as there are several others. I do not think that a Kashmiri gentleman by chance found himself in North America to teach his country’s embroidery!

Per concludere, l’immagine di un ‘giardino segreto’ nascosto oltre la corte di un palazzo privato nel cuore di Firenze.
Finally, the picture of a ‘secret garden’ hidden behind the courtyard of a private ‘palazzo’ in the heart of Florence.
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12 commenti:

  1. The embroidery is interesting but oh my, that garden, I would love to walk down those steps.

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  2. Sono affascinata da sempre dalle tradizioni e dalla cultura dei nativi d'america. Da ragazza e da giovane ho letto vari libri sul tema. Penso avessesro una saggezza e un contatto con la natura da cui potremmo ancora oggi imparare molto.
    E questa scala è meravigliosa, proprio l'entrata a una giardino segreto...
    Buona domenica
    Cinzia

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  3. Another interesting post, Blandina! Embroidery has a long and varied history, it appears again and again.
    What a beautiful picture of the secret garden, lovely to be able to walk there.

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  4. What a gorgeous garden - I hope whoever owns it remembers to enjoy it often.
    The world is really a small place when you see things like shared embroidery stitches. Maybe we aren't so different after all?

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  5. il giardino segreto é il massimo

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  6. Beautiful embroidery and oh those steps to a secret garden and in Florence too - stunning!

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  7. il de i finzi contini? ;)
    mi piacciono tantissimo queste subite sorprese.

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  8. Ciao Blandina, ero passato l'altro giorno ma non sono riuscito a lasciarti un commento

    Provo adesso, spero di essere più fortunato.

    Ciao, un pensiero e un saluto.

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  9. Ciao, ti ho dato un "Liebster award" perchè mi piace molto leggere il tuo blog :-)
    http://francescawriteshere.blogspot.com.au/2012/10/my-6th-liebster-award.html

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  10. it is interesting to think about how craft has crossed lands and seas, just as similar stories show up in different cultures. I'm wondering if the exhibit reflected the differences between the various Native American tribes, in design, clothing, lodging, etc., based on the areas they came from in North America? So often they are grouped into one, when there is such rich tradition within each.

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  11. Interessantissima la mostra, molto curata, bello il ricamo.
    Il giardino segreto è una cosa che mi affascina e m'incuriosisce tanto, appena ne scorgo uno, non me lo lascio sfuggire, lo immortalo all'istante.
    Un abbraccio
    Emi

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