'Griccia' è un termine usato dagli antichi tessitori della seta del xiv e xv secolo, indicante un fregio a sviluppo in genere verticale, come un tronco che sostiene elementi decorativi come l'ananas, la pigna e il melograno.

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lunedì 23 luglio 2012

Yuzen

DSC02890Ci sono state recentemente a Palazzo Pitti tre mostre riguardanti il Giappone, una delle quali ho trovato particolarmente interessante perché esibiva oggetti realizzati nell'ultimo secolo  mediante tecniche vecchie di secoli. Uno spettacolo:  cesteria, tessuti, oggetti in ceramica ed in metallo, uno più bello e raffinato dell’altro.

Very recently 3 exhibitions on Japan were held  at Palazzo Pitti, one of which I found particularly interesting because it was about items made during the last century with techniques centuries old. What a sight: basketry, textiles, ceramics and metal objects, one more beautiful than the other.


Più o meno a metà mostra parte di quel che era esposto è stato cambiato per la gioia degli occhi e dell’anima. Mi ha  colpita moltissimo un kimono realizzato da Uzan Kimura con la tecnica yuzen, della quale non sapevo assolutamente niente.

More or less halfway through the exhibition what was on show was changed, for the eyes’ and the soul’s delight. I was taken by a kimono made by Uzan Kimura with yuzen, a technique that I completely ignored.


Indovinate un po’: ho trovato una maestra a Firenze che teneva un corso proprio a luglio.
Kazuko Kataoka è un’artista squisita. Visitate il suo sito dove la tecnica yuzen è spiegata minuziosamente e dove potrete trovare altre informazioni. Mi ha portato una sua realizzazione, un kimono sui toni del viola che non ho fotografato per rispettare la riservatezza del suo lavoro, ma che vi assicuro era un’autentica bellezza.

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Guess what: I found a teacher in Florence who was giving a course right in July.
Kazuko Kataoka is an exquisite artist. I encourage you to visit her website were the yuzen technique is thoroughly  described and where you can find other information. She brought me a piece of hers, a kimono with purple flowers of which I didn’t take pictures to respect the privacy of her work, but you can be assured that it was a true beauty.


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Immaginate quindi il mio sgomento quando, togliendo finalmente la gomma dal mio pezzo, ho visto quelle linee grossolane, quei colori forti che fanno del mio lavoro un autentico orrore.
Delusa? Sì, ma solo in parte. Ho imparato quanto sia complessa questa tecnica, quanta pazienza e quanti passaggi richieda. Ho passato dei momenti sereni con Kazuko, donna vivace, simpatica e intraprendente. Ora vive a Firenze, sicché se volete fare il suo corso dovete venire qui.

Therefore imagine my consternation when, at last taking off the rubber from my piece, I saw those rough lines, those strong colours that make my work an absolute horror.
Am I disappointed? Yes, but not entirely. I learned how complex this technique is, how much patience and how many passages it requires. I spent very serene moments with Kazuko, a lively, pleasant and resourceful woman. Presently she is living in Florence, therefore if you want to take her course you have to come here.


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Per consolarmi ho fatto una borsa per il mare per Seconda Figlia.
All’interno non poteva mancare l’esclusiva etichetta di Lagriccia!
To cheer me up I made a Summer bag for Second Daughter.
Inside I could not but put the exclusive label of Lagriccia!
          
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venerdì 29 giugno 2012

Un pacco - ‘A package’

Ieri è finalmente arrivata, una scatola dal Giappone mandata da Bryan. Una delle cose che abbiamo fatto a Fujino è stato tingere delle matasse di cotone nell’indaco, bagni successivi e in numero diseguale in modo da avere una gran varietà di colorazioni.

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It finally arrived yesterday, a box from Japan sent by Bryan. One of the things we did when in Fujino was to dye shanks of cotton in indigo, several baths and several times, almost randomly in order to have a great variety of colouring.


La scatola di per sé era un’opera d’arte, così piena di francobolli che mi sono chiesta se fossero veri, o materiale publicitario. Io ho apprezzato la serie di delicati fiori, mentre Seconda Figlia è impazzita per Dragon Ball.

The box in itself was a work of art, covered with so many stamps that I wondered if they were advertisements. I particularly liked the delicate flowers, while Second Daughter went wild for Dragon Ball.


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Il tessuto è un jersey tubolare piuttosto spesso. Bryan ha suggerito di farci dei pigiami, io invece ho altri progetti.
Solo a guardare queste righe mi sento trasportata indietro nel tempo e nello spazio. E dire che avevo promesso a Giovanna, che mi aveva affettuosamente rimproverata, di non parlare più del Giappone!

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The fabric is a rather thick tubular jersey. Bryan suggested to make pajamas, I have other projects.
Just looking at these tiny strips I am transported back in time and space. I had promised to Giovanna, who kindly scolded me, not to speak about Japan any more!


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Ecco il ‘Master Knitter’ con una delle pezze prima che venisse tagliata.
Here is the ‘Master Knitter’ with one of the bolts before it was cut.

lunedì 4 giugno 2012

Giappone a Los Angeles

Non poteva mancare una visita al Japanese Pavillon del Lacma. Naturalmente c'ero già stata ma questa volta ho visto gli oggetti esposti con un altro occhio ed un'altra comprensione.

I could not fail to visit the Japanese Pavillion at Lacma. Of course I had already been there but this time I saw the exhibited objects with another eye and another understanding.

Queste porcellane sono del tipo conosciuto come Nabeshima, eseguite nella prima meta del '800. I Nabeshima erano un clan di samurai che aveva Il controllo della produzione, utilizzata da loro stessi o regalata ad appartenenti di altri potenti clan. Le porcellane dovevano essere assolutamente perfette, quello che non lo erano venivano distrutte. Sono dunque rare e preziose; sono caratterizzate da delicatezza di forme, purezza di colori e disegni particolari.

 

This porcelain is known as Nabeshima porcelain, produced in the first half of the 19th century. The Nabeshima was a clan of samurai who had the control of the production used by themselves or given as a gift to lords belonging to other very powerful clans. The porcelains had to be absolutely perfect, those who weren't were destroyed. Therefore they are rare and precious; they are characterized by delicacy of shapes, purity of color and particular patterns.

La porcellana è sempre stata la mia passione ed in casa mia fino a poco tempo fa non c'era altro. Ma recentemente ho cominciato ad apprezzare altre forme di ceramica come il grès ed il raku.

 

Porcelain has always been my passion and until a short time ago nothing else was found in my home. Recently I started to appreciate other kind of ceramics like vitrified earthenware and raku.

Guardate che delizia quel sacchettino di tela, ne ho uno cominciato a Fujino che, con mia grande vergogna, ancora non ho terminato.

Look how pretty the little cloth bag is, I have a similar one that I started if Fujino and that, to my great shame, I haven't finished yet.




Ma la più grande meraviglia in esposizione era questa, un kimono cerimoniale portato in America da una sposa. Lascerò le immagini parlare per me.

The greatest of wonders that I saw was this ceremonial kimono that was brought in the United States by a bride. I will let the pictures talk for me.

 

 

 

 

venerdì 6 gennaio 2012

Oshogatsu

jap_decorationDal momento che il prossimo aprile andrò in Giappone, mi incuriosisce saperne di più su questo paese ed i suoi usi. Quasi per caso ho letto il progamma di gennaio del Japanese American national Museum e l’evento in programma per l’8 gennaio è una celebrazione del Nuovo Anno, Oshogatsu.

Since next April I will be visitnig Japan, I am very curious about this country and its uses. Almost by chance I read the program of events of the Japanese American national Museum and the one listed for the 8th of January is the celebration of the New Year, or Oshogatsu.
(foto: http://www.wallcoo.net)


Un tempo l’inizio del nuovo anno era regolato sul calendario lunare (come fanno in Cina) ma dal 1873 è stato adottato il calendario gregoriano, di conseguenza adesso è celebrato il Primo Gennaio.
In questo periodo è importante essere con la famiglia, per cui i giapponesi viaggiano estensivamente per riunirsi coi propri cari. Da quello che ho letto, il costo dei trasporti viene addirittura triplicato e comunque se non si prenota per tempo si rischia di restare a terra.

Case e negozi vengono decorati con composizioni fatte con bambù e pino, piante che rappresentano forza e resilienza, Altro importante simbolo è l’arancia (daidai) che simboleggia il susseguirsi delle generazioni.

A while ago the beginning of the new year was based on the lunar calendar (as in China) but starting from 1873 the Gregorian calendar has been adopted, consequently  it is now celebrated on the First of January.
In this period it is important to be with family, therefore Japanese people extensively travel in order to be reunited with their relatives. From what I read the cost of transport can even be tripled and anyway if you want to be sure to travel you have to make a timely reservation.


Houses and shops are decorated with composition made with pine and bamboo, plants that mean strength and resilience. Another important symbol is the orange (daidai) that represents the flow of generations.



jap_osechiLe case vengono pulite a fondo, pronte per un nuovo inizio. Proprio come facciamo noi per Pasqua: deve essere un’esigenza istintiva e irrefrenabile questa del rinnovamento. Poi il 31 dicembre tutto si ferma, e nemmeno cucinano. E’ tradizione preparare dei cibi che possono essere conservati per vari giorni senza frigorifero, si chiamano Osechi-ryori,  c’è un interessante articolo in inglese su Wikipedia (da cui ho preso anche la foto).

Houses are thoroughly cleansed, ready for a new beginning. Exactly as we do for Easter: it must be a common instinctive and irrepressible need of renovation. On the 31st of December all activity stops, and no food is made. Traditionally foods that need no refrigeration and that last several days are prepared, called Osechi-ryori, there is an interesting article on Wikipedia (where I also got the picture).


jap_fukuDi tradizioni  ce ne sono molte, ma quella che più mi ha colpita è quella chiamata Fukubukuro, da fuko=fortuna e bukuro=borsa, sacchetto. Si acquista il sacchetto senza sapere cosa contenga. In pratica è una sorpresa, fra le varie mercanzie scontatissime, si può trovare anche qualcosa di veramente bello e costoso. E’ un sistema che usano i negozianti per liberarsi della merce invenduta. Inventato agli inizi del ‘900 dai grandi magazzini Matsuya, ha avuto grande diffusione in Giappone e pare che si formino lunghe code in attesa dell’apertura dei negozi.

There are several traditions, but the one that struck my curiosity is the Fukubukuro, from fuku=luck and  bukuro= bag.
Practically you buy the bag without knowing what it contains, it is a surprise and among the various discounted good something really beautiful and expensive can be found. It is a way that shopkeepers use to get rid of unsold goods. It was invented at the beginning of the XX century by the Matsuya department stores, has a great diffusion in the whole of Japan and it seems that long lines form waiting for the opening of the shops.
(foto: http://japonismo.com)


Nel mio piccolo, una borsa l’ho preparata anche io, per una giovane amica ballerina vicina al mio cuore.
I too prepared a bag, for a young friend and dancer very close to my heart.
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